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Concorsi nella sanità pugliese: Cera (Lega) denuncia “propaganda e promesse irrealizzabili”

La Sanità Pugliese: Tra Promesse Elettorali e Realtà Quotidiana

La sanità in Puglia si trova nuovamente al centro di un acceso dibattito politico, specialmente alla vigilia delle elezioni regionali. Le recenti dichiarazioni del consigliere regionale Napoleone Cera, candidato per la rielezione, mettono in luce un tema cruciale: le nuove assunzioni di personale sanitario, annunciate dalla Regione, sembrano più una manovra elettorale che una risposta concreta ai problemi reali del sistema sanitario pugliese.

Promesse di Assunzioni: Un Miraggio?

Cera denuncia che i maxiconcorsi per infermieri e operatori sociosanitari, che promettono oltre 2.000 posti, sono un tentativo di “gettar fumo negli occhi” ai cittadini. La Puglia, infatti, è ancora vincolata a un piano di rientro che limita le assunzioni nel pubblico impiego a rigidi parametri di spesa e autorizzazioni ministeriali. In questo contesto, le promesse di nuovi posti di lavoro appaiono come una strumentalizzazione di un bisogno primario, quello del lavoro, per ottenere consenso elettorale.

La Situazione negli Ospedali: Un’Analisi Critica

Particolarmente critica è la situazione nella provincia di Foggia, dove Cera sottolinea che oltre 600 posti tra infermieri e OSS sono stati promessi, rappresentando un terzo dei posti disponibili in tutta la regione. Tuttavia, la realtà è ben diversa: gli ospedali sono sottorganico, le liste d’attesa sono interminabili e i pronto soccorso sono al collasso. Questo scenario mette in evidenza un paradosso: mentre si annunciano concorsi e nuove mobilità, i problemi strutturali della sanità pugliese rimangono irrisolti.

Le Criticità delle ASL e dei Servizi Sanitari

Cera evidenzia che molte ASL, incluso il Policlinico Riuniti, sono ancora senza un direttore generale, figura cruciale per gestire le procedure di assunzione. Questo porta a una sanità “allo sbando”, dove l’attenzione sembra essere rivolta più ai titoli dei giornali che ai reali bisogni dei cittadini. La situazione è aggravata da episodi come l’apertura sporadica degli sportelli CUP nei comuni di Carlantino e San Marco la Catola, che sono attivi solo una volta al mese e privi di strumenti per i pagamenti elettronici.

Comunicati Stampa e Campagna Elettorale

Cera denuncia anche un’anomala ondata di comunicati stampa da parte delle ASL e del Policlinico di Foggia, che sembrano mirare a creare un’immagine positiva della sanità locale in un periodo di campagna elettorale. Questa frenesia comunicativa, assente nei restanti undici mesi dell’anno, suggerisce una strategia pianificata per distorcere la realtà sanitaria della provincia.

La Voce dei Cittadini: Un Appello alla Verità

I cittadini pugliesi, secondo Cera, non si lasceranno ingannare da queste manovre. Sono ben consapevoli delle difficoltà quotidiane: ospedali che chiudono, mancanza di medici, ambulanze che non arrivano o che, quando lo fanno, non hanno personale adeguato a bordo. La sanità, afferma Cera, non può diventare una macchina elettorale. Serve rispetto per chi soffre, per chi lavora in condizioni difficili e per chi attende risposte concrete.

Conclusioni: Un Futuro da Costruire

La situazione della sanità in Puglia richiede un’attenzione urgente e una pianificazione strategica che vada oltre le promesse elettorali. È fondamentale che le istituzioni locali e regionali si impegnino a risolvere i problemi strutturali del sistema sanitario, garantendo servizi adeguati e tempestivi ai cittadini. Solo così si potrà costruire un futuro migliore per la sanità pugliese, lontano da strumentalizzazioni politiche e promesse irrealizzabili.

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