La Riapertura della Biblioteca “La Magna Capitana”: Un’Analisi dell’Impatto sulla Popolazione di Foggia
Foggia, 13 novembre 2025 – La Biblioteca “La Magna Capitana”, un importante centro culturale della città, è chiusa da quasi due anni e mezzo per lavori di adeguamento dell’impianto antincendio. Questa situazione ha generato un forte malcontento tra i cittadini, che si sentono privati di un luogo fondamentale per la cultura e l’aggregazione sociale. La manifestazione prevista per il 22 novembre, in concomitanza con il silenzio elettorale, rappresenta un momento cruciale per la comunità foggiana, che chiede a gran voce la riapertura della biblioteca.
Un Simbolo di Lentezze Amministrative
La chiusura della Biblioteca “La Magna Capitana” è diventata un simbolo delle lentezze amministrative che affliggono non solo Foggia, ma l’intera Capitanata. I lavori, inizialmente classificati come “di somma urgenza”, si sono trasformati in un processo interminabile, caratterizzato da poca trasparenza e da tempi di consegna incerti. La situazione è aggravata dal silenzio degli Assessori e Consiglieri regionali, eletti cinque anni fa, che non hanno fornito risposte adeguate alle richieste dei cittadini.
Il Ruolo delle Istituzioni Locali
Il Comune di Foggia, pur non essendo formalmente competente per la gestione della biblioteca, ha mostrato una certa indifferenza nei confronti delle istanze dei cittadini. La Provincia di Foggia, proprietaria dell’edificio, ha la responsabilità di garantire la riapertura della biblioteca, ma finora non ha fornito informazioni chiare sui tempi e sulle modalità di completamento dei lavori. Questo ha portato a un crescente senso di frustrazione tra i cittadini, che si sentono abbandonati dalle istituzioni.
La Manifestazione del 22 Novembre
Il Comitato per la riapertura della Biblioteca ha deciso di organizzare una manifestazione provinciale per il 22 novembre, giorno in cui si svolgeranno le elezioni regionali. Questo evento rappresenta un’opportunità per i cittadini di esprimere il loro dissenso e chiedere un impegno concreto da parte del nuovo Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale in merito alla riapertura della biblioteca entro gennaio 2026. La manifestazione è un chiaro segnale che la comunità foggiana non intende più accettare promesse disattese e lavori che si prolungano senza una fine certa.
Le Conseguenze per la Comunità
La chiusura della biblioteca ha un impatto significativo sulla vita culturale e sociale di Foggia. La “Magna Capitana” non è solo un luogo di accesso ai libri, ma un centro di aggregazione per studenti, famiglie e appassionati di cultura. La sua chiusura ha limitato le opportunità di apprendimento e socializzazione, contribuendo a un degrado istituzionale che mortifica la città e la provincia. La mancanza di spazi culturali accessibili può portare a un impoverimento dell’offerta culturale e a una diminuzione della partecipazione civica.
Richiesta di Trasparenza e Responsabilità
Il Comitato ha espresso la necessità di una maggiore trasparenza da parte delle istituzioni riguardo ai lavori in corso. Le contraddizioni emerse, come la difficoltà di rispettare le scadenze per la riapertura, sollevano interrogativi sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla capacità delle istituzioni di rispondere alle esigenze della comunità. È fondamentale che i cittadini ricevano risposte chiare e tempestive, affinché possano riacquistare fiducia nelle istituzioni.
Conclusioni e Prospettive Future
La situazione della Biblioteca “La Magna Capitana” è emblematicamente rappresentativa delle sfide che Foggia e la Capitanata devono affrontare. La manifestazione del 22 novembre non è solo una richiesta di riapertura, ma un appello a rimettere la cultura al centro del dibattito pubblico. Foggia e la Capitanata meritano di più, e la riapertura della biblioteca rappresenta un passo fondamentale verso un futuro più luminoso e culturalmente ricco.
Riaprite la Magna Capitana!


















