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Caro materiali: a rischio 895 cantieri in Puglia per 5,3 miliardi

Ritardi nei Pagamenti e Impatti sul Settore Edile in Puglia

Bari, 29 novembre 2025 – ANCE Puglia esprime preoccupazione per i ritardi nei pagamenti dei ristori legati al caro materiali e per la mancanza di stanziamenti necessari a coprire il fabbisogno del 2025 e del 2026. Questa situazione sta creando un clima di incertezza per le imprese edili pugliesi, già provate da un contesto economico difficile.

Il Contesto dei Cantieri in Puglia

Attualmente, in Puglia, sono attivi 895 cantieri per opere pubbliche, con un valore complessivo di 5,365 miliardi di euro. Tuttavia, la mancanza di adeguamenti dei prezzi rischia di causare rallentamenti o addirittura interruzioni dei lavori. Di questi cantieri, ben 320, per un valore di 1,296 miliardi di euro, sono legati a progetti del PNRR, fondamentali per lo sviluppo infrastrutturale della regione.

Le Conseguenze del Caro Materiali

Il fenomeno del caro materiali continua a rappresentare una sfida significativa per le imprese edili. Secondo i dati forniti da Istat, i costi di esecuzione delle opere pubbliche sono aumentati del 30% rispetto alle previsioni iniziali, con rincari dei principali materiali da costruzione che rimangono elevati rispetto ai livelli pre-Covid: acciaio +30%, bitume +49%, rame +65%. Questi aumenti mettono a rischio la sostenibilità economica dei progetti e la loro realizzazione nei tempi previsti.

Le Imprese Locali in Difficoltà

Le imprese edili pugliesi, come Edilizia Pugliese e Costruzioni Salentine, stanno affrontando un periodo di grande difficoltà. Il presidente di ANCE Puglia, Gerardo Biancofiore, ha sottolineato che le aziende stanno già sostenendo anticipazioni finanziarie molto rilevanti, che non possono essere sostenute a lungo. Questo porta a un rischio concreto di paralisi della filiera e di gravi ripercussioni sugli obiettivi del PNRR.

Prospettive Future e Necessità di Interventi

Biancofiore ha evidenziato l’importanza di stanziamenti adeguati nella Legge di Bilancio 2026 per garantire la continuità dei lavori. “Se non saranno stanziate le risorse necessarie per coprire i maggiori costi derivanti dall’aumento dei prezzi delle materie prime, diventerà impossibile garantire la continuità dei lavori”, ha affermato. Le imprese locali, che rappresentano un pilastro dell’economia pugliese, necessitano di un supporto concreto per affrontare questa crisi.

Opportunità e Bandi Regionali

In questo contesto, è fondamentale che le istituzioni regionali attivino bandi e misure di sostegno per le imprese del settore edile. La Regione Puglia ha già avviato iniziative per il sostegno alle piccole e medie imprese, ma è necessario un ulteriore impegno per affrontare l’emergenza attuale. I bandi per l’accesso a fondi europei e regionali devono essere potenziati per garantire che le imprese possano continuare a operare e a investire nel futuro.

Conclusioni

La situazione attuale del settore edile in Puglia richiede un’attenzione immediata e misure concrete per evitare un blocco dei cantieri e garantire lo sviluppo del territorio. Le imprese locali, che già affrontano sfide significative, necessitano di un supporto adeguato per superare il periodo di crisi e contribuire alla crescita economica della regione. Solo attraverso un intervento tempestivo e mirato sarà possibile garantire la continuità dei lavori e il rispetto degli obiettivi del PNRR, fondamentali per il futuro della Puglia.

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