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Lino Mastracchio: la poesia che unisce memoria e creatività, dai versi con Sanremo alle iniziative culturali tra Puglia e Nord Italia.

Lino Mastracchio: Poesia e Tradizione in Puglia

C’è una forma di poesia che nasce dall’intuizione, dal gioco creativo con le parole e, soprattutto, dall’amore per la propria terra. È quella che caratterizza l’attività artistica di Lino Mastracchio, poeta originario di Ascoli Satriano, capace negli anni di coniugare scrittura, memoria collettiva e partecipazione culturale.

Un’Operazione Poetica Unica

Negli ultimi mesi, Mastracchio ha proposto una curiosa e raffinata operazione poetica: la composizione di versi costruiti utilizzando i titoli delle canzoni del Festival di Sanremo. Questo esercizio creativo, lontano dalla semplice citazione, diventa una trama narrativa in cui i titoli si trasformano in frammenti di racconto e suggestioni emotive. Nei testi, infatti, parole e titoli si intrecciano in una sorta di mosaico poetico, creando una storia che attraversa sentimenti, relazioni e riflessioni sulla vita.

Un esempio significativo si trova in una delle sue composizioni più recenti, in cui si susseguono riferimenti come “Sei tu, La mia ossessione, Ora e per sempre”, fino alla chiusura affidata a un’immagine di speranza: “La felicità e basta”, quasi a voler suggerire un approdo sereno dopo un viaggio emotivo fatto di incontri e pensieri.

La Musica come Materia Poetica

In altre poesie, l’autore mescola con naturalezza titoli musicali e frasi narrative, creando versi dal ritmo originale. Nella composizione datata 14 febbraio 2025, per esempio, l’autore inserisce titoli come “Anema e core”, “Tra le mani un cuore” e “Il ritmo delle cose”, trasformando il richiamo musicale in un percorso sentimentale che culmina con la promessa di un amore che si rinnova “per mille volte ancora”.

Questo modo di scrivere dimostra una sensibilità particolare verso la cultura popolare: la musica leggera, patrimonio condiviso di generazioni di italiani, diventa materia poetica e strumento di narrazione. Non è solo un gioco linguistico, ma un modo per collegare la poesia alla quotidianità e alle emozioni collettive. Un poeta legato alle radici e alla comunità.

Impegno Culturale e Sociale

La produzione di Lino Mastracchio non si limita alla scrittura. Nel corso degli anni, il poeta ha partecipato a numerosi eventi culturali e iniziative dedicate alla memoria e all’identità delle comunità del Sud, in particolare a quelle legate alla diaspora degli ascolani nel Nord Italia. Tra le esperienze più recenti, Mastracchio ha preso parte a incontri e presentazioni culturali organizzate nell’ambito delle attività degli “Amici di Ascoli Satriano”, realtà che promuove il legame tra la cittadina dei Monti Dauni e le comunità di emigrati.

Durante una presentazione del libro “La Valigia di Cartone”, dedicato alle storie degli emigranti pugliesi, il poeta ha animato la serata con momenti di lettura, interpretando con intensità i racconti dei protagonisti e contribuendo a creare un forte coinvolgimento emotivo tra i presenti.

Le Storie di Emigrazione

Sempre sul tema dell’emigrazione, Mastracchio ha tenuto anche conferenze e interventi dedicati alle vicende dei migranti di Ascoli Satriano, ricordando le storie di coloro che, nel corso del Novecento, lasciarono la propria terra per cercare fortuna nel Nord Italia, in Europa e persino oltreoceano.

Accanto all’attività poetica, Mastracchio ha dimostrato negli anni un forte interesse anche per la dimensione teatrale e narrativa. In alcune occasioni sono state messe in scena sue opere, come la commedia “Emigrante sì… ma per poco”, rappresentata in eventi culturali dedicati alla comunità pugliese nel Nord Italia. La sua produzione include inoltre poesie e lavori multimediali dedicati alla memoria dei luoghi di origine. Tra questi vi è la poesia “Pe’ sti’ vviè”, una sorta di viaggio simbolico tra le strade di Ascoli Satriano raccontato dal punto di vista di un emigrato che ritorna nel proprio paese natale durante l’estate.

La Poesia come Strumento di Memoria

In questo senso, la poesia di Mastracchio assume anche una funzione sociale: diventa uno strumento per ricostruire il filo della memoria collettiva, per raccontare storie di partenze e ritorni, di radici e identità.

Un Dialogo tra Passato e Presente

Il lavoro di Lino Mastracchio dimostra come la poesia possa ancora oggi trovare nuove forme espressive. La scelta di utilizzare i titoli delle canzoni di Sanremo ne è un esempio: un linguaggio che avvicina mondi diversi – musica, letteratura, memoria – rendendo la poesia accessibile e al tempo stesso originale. Attraverso i suoi versi e le sue iniziative culturali, Mastracchio continua a coltivare un dialogo tra passato e presente, tra tradizione e creatività.

Un percorso che parte dalle strade di Ascoli Satriano ma che, grazie alla partecipazione a eventi e incontri in diverse città italiane, riesce a parlare a una comunità più ampia, fatta di emigrati, appassionati di cultura e semplici lettori. In fondo, è proprio questo il senso della sua poesia: trasformare ricordi, musica e storie di vita in parole capaci di unire le persone, mantenendo vivo il legame con le proprie radici.

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