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Allerta per i conti della sanità in Puglia: previsto un piano di tagli e fermo alle assunzioni.

Crisi Sanitaria in Puglia: Un Bilancio in Rosso da 369 Milioni di Euro

La Regione Puglia si trova ad affrontare una crisi finanziaria senza precedenti nel settore sanitario, con un buco di 369 milioni di euro nel bilancio. Questa situazione è il risultato di spese straordinarie accumulate nel 2025, dovute a un aumento delle assunzioni, all’internalizzazione di servizi e all’affidamento a strutture private. Le Sanitaservice, le aziende sanitarie regionali, hanno contribuito a questo deficit con assunzioni che hanno gravato le casse delle ASL per un importo stimato tra 20 e 40 milioni di euro.

Aumento della Spesa Farmaceutica e Sanità Privata

Un altro fattore che ha aggravato la situazione è l’aumento della spesa farmaceutica, cresciuta di 40 milioni di euro, e l’incremento del 22% nella sanità privata, in particolare per quanto riguarda le residenze psichiatriche e i servizi riabilitativi. Questi dati evidenziano una tendenza preoccupante verso una maggiore dipendenza dalla sanità privata, che potrebbe avere ripercussioni significative sulla qualità e sull’accessibilità dei servizi per i cittadini pugliesi.

Misure di Contenimento e Riorganizzazione

Per affrontare questa emergenza, il capo di gabinetto regionale, Davide Pellegrino, ha firmato una direttiva che ordina alle ASL di sospendere tutte le procedure assunzionali, esternalizzazioni e consulenze. Le autorizzazioni per eventuali assunzioni dovranno passare attraverso la Regione, con la minaccia di rimozione per gli amministratori delle Sanitaservice che non rispetteranno queste direttive. Questo provvedimento anticipa misure di rafforzamento del controllo e contenimento della spesa già in programma.

Impatto sulla Rete Ospedaliera

I tagli previsti interesseranno anche la rete ospedaliera, con l’applicazione dei criteri del Dm 77 sui volumi di attività. Si prevede la chiusura di piccoli ospedali, con un risparmio stimato di circa 100 milioni di euro. In particolare, l’internalizzazione delle Rsa di Campi Salentina, Torremaggiore e Sannicandro Garganico ha comportato costi significativi, rispettivamente di 19 e 9 milioni di euro per Ceglie Messapica.

Concorsi e Assunzioni: Un Futuro Incerto

Le Sanitaservice rimangono un punto critico. L’internalizzazione del servizio 118 e l’uso di agenzie interinali hanno creato un vero e proprio serbatoio di assunzioni, con concorsi ad alto numero di candidati, come quello di Foggia, che ha visto 8.242 candidati per 28 posti. Il commissario straordinario della ASL Foggia ha recentemente approvato il piano assunzionale 2026, continuando su questa strada, nonostante la crisi finanziaria.

Iniziative per i Pazienti Oncologici

Nonostante le difficoltà economiche, il governatore Antonio Decaro ha annunciato l’avvio di percorsi per la presa in carico dei pazienti oncologici, con agende dedicate per visite ed esami. Questo intervento mira a garantire un’assistenza più diretta e tempestiva, evitando che i pazienti con tumore debbano affrontare un percorso frammentato e complesso per ottenere le cure necessarie.

Conclusioni: Un Futuro da Riorganizzare

La situazione attuale mette in evidenza come l’equilibrio finanziario del servizio sanitario pugliese richieda interventi immediati e misure straordinarie di gestione e controllo della spesa. La crisi non colpisce solo le finanze regionali, ma ha ripercussioni dirette sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini, in particolare per le categorie più vulnerabili come i pazienti oncologici. È fondamentale che la Regione Puglia adotti strategie efficaci per garantire un sistema sanitario sostenibile e accessibile a tutti.

Lo riporta retegargano.it.

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