Il Rilancio della Filiera Lattiero-Casearia Pugliese: Proposte e Sfide
La filiera lattiero-casearia pugliese si trova in una situazione critica, con oltre 200 aziende chiuse tra il 2020 e il 2025. In questo contesto, ALPAA Puglia ha espresso una netta contrarietà all’accordo nazionale che fissa il prezzo del latte a 47 centesimi al litro, proponendo invece una piattaforma strategica per il rilancio del settore.
Le Criticità del Prezzo Nazionale
Secondo ALPAA, l’applicazione uniforme dei prezzi stabiliti a livello nazionale penalizza il Sud Italia. I costi di produzione nel Nord non rispecchiano la realtà pugliese, dove le aziende locali devono affrontare spese più elevate per energia, logistica e infrastrutture. Questo rende necessario un prezzo minimo più alto, stimato intorno ai 59 centesimi al litro, non per generare profitto, ma per garantire la sopravvivenza delle stalle.
Un Piano per la Sostenibilità e la Competitività
ALPAA ha presentato un piano articolato che punta a costruire una filiera equa, sostenibile e competitiva. Tra le proposte principali emerge l’introduzione di un prezzo minimo regionale legato ai costi reali del territorio, insieme a misure di sostegno per le piccole aziende e incentivi per il ricambio generazionale.
Incentivi per le Cooperative e Piccoli Caseifici
Il piano prevede anche interventi per favorire la nascita di cooperative e piccoli caseifici, oltre a strumenti finanziari come fondi di garanzia e moratorie sui prestiti in caso di crisi. Queste misure sono fondamentali per sostenere le piccole realtà produttive che caratterizzano il panorama pugliese.
Sostenibilità e Innovazione Energetica
Un altro aspetto cruciale del piano è la sostenibilità. ALPAA propone incentivi per modelli di allevamento non intensivo e per la creazione di comunità energetiche. Questi sistemi sono utili per ridurre i costi e aumentare la resilienza delle imprese, specialmente in un periodo di crisi energetica.
Rafforzamento della Filiera Corta e Marchio “Latte di Puglia”
Il piano prevede anche il rafforzamento della filiera corta, la promozione dei mercati locali e la creazione di un marchio “Latte di Puglia”. Questo marchio sarà basato su tracciabilità, benessere animale e sostenibilità ambientale, elementi sempre più richiesti dai consumatori.
Contrastare le Importazioni Sleali
ALPAA ha messo in evidenza la necessità di contrastare le importazioni sleali e il dumping, attraverso controlli più stringenti e una maggiore trasparenza sui prezzi e sui margini della filiera. Questo è fondamentale per garantire un mercato equo per i produttori locali.
Supporto per le Aree Interne
Non mancano interventi per le aree interne, con fondi per ridurre i costi di trasporto e sostenere le aziende familiari. Queste misure sono essenziali per mantenere viva l’economia delle zone rurali, dove l’agricoltura rappresenta una delle principali fonti di reddito.
Innovazione Digitale e Monitoraggio
Il piano include anche misure per l’innovazione digitale, dalla tracciabilità blockchain ai sistemi di monitoraggio aziendale. Questi strumenti possono migliorare l’efficienza e la competitività delle aziende pugliesi, rendendole più resilienti alle sfide del mercato.
Tavolo Regionale Permanente del Latte
Infine, ALPAA propone la creazione di un tavolo regionale permanente del latte e accordi di filiera pluriennali. Queste iniziative sono pensate per garantire stabilità e programmazione nel lungo periodo, elementi fondamentali per il rilancio del settore.
Conclusione: Un Documento in Evoluzione
ALPAA sottolinea che si tratta di un documento aperto e in evoluzione, nato dal confronto con gli allevatori e pensato per crescere nel tempo. L’obiettivo è difendere il comparto lattiero-caseario pugliese e rafforzare l’economia dei territori rurali, un compito che richiede l’impegno di tutti gli attori coinvolti.

















