La Puglia e il Vino: Un’Identità da Difendere e Valorizzare
La Puglia si afferma come protagonista della Slow Wine Fair, un’importante manifestazione dedicata al vino di qualità, che si svolge a Bologna fino al 24 febbraio 2026. Questo evento, organizzato da BolognaFiere in collaborazione con Slow Food, riunisce oltre 1100 espositori provenienti da 27 Paesi e da tutte le regioni italiane, focalizzandosi su temi di giustizia sociale e sostenibilità nel mondo del vino.
Il Ruolo Sociale del Vino
La Slow Wine Fair non è solo un’esposizione di vini, ma un vero e proprio laboratorio di idee dove produttori, esperti e istituzioni si confrontano su come il vino possa diventare uno strumento di integrazione dei lavoratori stranieri, di promozione dell’imprenditoria femminile e giovanile, e di rigenerazione delle Terre Alte. In un contesto in cui la viticoltura pugliese si trova a dover affrontare sfide climatiche e commerciali, il dialogo e la collaborazione diventano essenziali.
La Viticoltura Pugliese: Sfide e Opportunità
La viticoltura pugliese, come quella del resto del Sud Italia, ha dovuto adattarsi a estati sempre più calde e a una riduzione delle piogge che ha raggiunto il 30-40%. Le pratiche sostenibili sono diventate fondamentali per garantire la resistenza delle viti, ma la produzione rimane sotto la media, con costi in aumento e prezzi delle uve in calo, in particolare per il primitivo di Manduria, che ha subito speculazioni commerciali.
Tuttavia, la qualità media dei vini pugliesi è alta, con eccellenze provenienti dalla Daunia e dalla Puglia centrale, dove il Nero di Troia si distingue. La nascita dell’Associazione Capitanata Spumante Metodo Classico rappresenta un passo importante verso la valorizzazione delle produzioni locali. Nel Salento, i vini rosati stanno vivendo una ripresa, mentre cresce l’interesse per i vini dolci, grazie a vitigni come Moscato, Malvasia, Aleatico e Primitivo Dolce Naturale.
Espositori Pugliesi a Slow Wine Fair
La presenza pugliese alla Slow Wine Fair è significativa, con 23 espositori che rappresentano le diverse province della regione. Ecco un elenco delle aziende partecipanti:
- Provincia di Bari
- Botromagno – Gravina in Puglia
- Cantina Masseria Torricella – Alberobello
- Giuliani Vini – Turi
- I Parieti Soc. Agr. s.r.l. – Gioia del Colle
- Pietre Giovani – Bari
- Plantamura – Gioia del Colle
- Tenuta Patruno Perniola – Gioia del Colle
- Provincia di Brindisi
- Tenute Lu Spada – Brindisi
- Provincia di Barletta-Andria-Trani
- Agresti – Andria
- Giancarlo Ceci – Andria
- Vigu – Andria
- Provincia di Foggia
- Borgo Turrito – Foggia
- D’Araprì Metodo Classico – San Severo
- Provincia di Lecce
- Cantina Coppola 1489 – Gallipoli
- L’Astore Masseria – Cutrofiano
- Leone de Castris s.r.l. – Salice Salentino
- Provincia di Taranto
- Amastuola Organic Fine Wines – Massafra
- Attanasio Giuseppe – Manduria
- L’Archetipo – Castellaneta
- Masseria Cuturi – Manduria
- Produttori di Manduria – Manduria
- Amari e Spirits
- Elisir Farmacia Camboa – Uggiano La Chiesa
- Gargano Sapori s.r.l. – Monte Sant’Angelo
La Puglia e l’Amaro d’Italia
La Puglia è presente anche nella Fiera dell’Amaro d’Italia, che si svolge in concomitanza con la Slow Wine Fair. Questa area dedicata agli spirits vede la partecipazione di 48 realtà provenienti da 15 regioni italiane, selezionate per l’utilizzo di ingredienti locali e sostenibili. Due le aziende pugliesi presenti: Elisir Farmacia Camboa, che dal 1948 produce un elisir digestivo seguendo la ricetta originale, e Gargano Passione, che si distingue per i suoi liquori artigianali realizzati con antiche ricette pugliesi.
Conclusioni: Un Futuro da Costruire
La partecipazione della Puglia alla Slow Wine Fair rappresenta un’opportunità unica per valorizzare le produzioni locali e affrontare le sfide del settore vitivinicolo. Con un forte impegno verso la sostenibilità e la giustizia sociale, la regione può non solo difendere la propria identità vinicola, ma anche costruire un futuro migliore per i suoi produttori e per la comunità.

















