Innovazione e Sostenibilità: La Puglia si Distinguere nella Blue Economy
Il recente successo del team Star Biobased alla DIH InnovaMare Innovation Competition, tenutasi presso il Business Center di Porto Marghera, rappresenta un importante traguardo per la Puglia nel settore della blue economy. Questo team, composto dall’Università di Foggia, dall’Università di Dubrovnik e dalla Cooperativa Varano La Fenic di Cagnano Varano (FG), è stato l’unico rappresentante pugliese tra i dieci candidati provenienti da diverse regioni italiane e dalla Croazia.
Un Progetto Innovativo per il Monitoraggio Marino
Il progetto vincitore si concentra sullo sviluppo di un dispositivo multisensore avanzato, progettato per monitorare in modo continuo i parametri dell’ecosistema marino che influenzano la crescita delle macroalghe, in particolare della Gracilaria. Questo dispositivo sarà utilizzato all’interno di impianti offshore di acquacoltura multitrofica integrata rigenerativa (IMTA), un approccio innovativo che mira a ottimizzare la produzione sostenibile di risorse marine.
La presidente dell’ARTI, prof.ssa Luisa Torsi, ha sottolineato l’importanza di questo risultato, evidenziando come rappresenti un esempio concreto dell’impatto delle attività dell’agenzia nel supporto a team di ricerca e imprese locali. L’accesso a opportunità di visibilità e collaborazione internazionale è fondamentale per il trasferimento tecnologico e lo sviluppo sostenibile della blue economy pugliese.
Benefici Ambientali e Opportunità Economiche
Il sistema sviluppato dal team Star Biobased non solo raccoglie dati ambientali, biologici e biochimici, ma li analizza anche attraverso tecniche di intelligenza artificiale e machine learning. Questo approccio migliora la capacità predittiva riguardo alla composizione biochimica e alla funzione ecologica della biomassa macroalgale, consentendo interventi tempestivi nella gestione degli impianti.
Le macroalghe, infatti, svolgono un ruolo cruciale nel migliorare le condizioni ambientali degli allevamenti, favorendo la salute e la qualità dei molluschi. Inoltre, la biomassa algale prodotta può essere valorizzata in diversi settori ad alto valore aggiunto, come quello agricolo, nutraceutico e farmaceutico. Questo rappresenta un’opportunità significativa per le imprese pugliesi, che possono diversificare e innovare i loro sistemi produttivi.
Il Ruolo Strategico dello STAR* Facility Centre
L’idea alla base del sistema è emersa dallo STAR* Facility Centre, un’infrastruttura di ricerca coordinata dall’Università di Foggia e sostenuta dalla Regione Puglia attraverso il PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Questo progetto è in linea con la Strategia regionale di specializzazione intelligente Smart Puglia 2030 (S3) e il Piano Nazionale delle Infrastrutture di Ricerca (PNIR) 2021-2027, dimostrando l’importanza degli investimenti regionali nel rafforzamento delle capacità scientifiche e tecnologiche del territorio.
Il responsabile scientifico del progetto, Matteo Francavilla, ha evidenziato come questo riconoscimento confermi le potenzialità della Puglia nel settore della blue economy. Le macroalghe non solo rappresentano una risorsa ambientale, ma anche economica e sociale, contribuendo alla sostenibilità degli impianti di acquacoltura e generando biomassa valorizzabile.
Collaborazione e Innovazione: La Chiave per il Futuro
Il successo del team Star Biobased è un chiaro esempio di come la collaborazione tra università, imprese e istituzioni possa portare a risultati tangibili. La crescita della Puglia in questi ambiti dipende dalla capacità di fare rete e di rimanere connessi alle principali realtà internazionali. Questo è essenziale per attrarre collaborazioni e opportunità, trasformando l’innovazione in sviluppo durevole per il territorio.
Il podio della competizione è stato completato da altri due team, a conferma dell’elevato livello della challenge. Il secondo posto è andato al team croato BlueDataB, che ha sviluppato un sistema basato su video e intelligenza artificiale per il conteggio automatico delle specie negli impianti di acquacoltura. Il terzo posto è stato assegnato alla startup Blueat, con un progetto di filiera sostenibile per la valorizzazione del granchio blu.
Conclusioni: Verso una Blue Economy Sostenibile
Il progetto europeo DIH InnovaMare, che ha ospitato la competizione, è finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027. Mira a rafforzare la cooperazione transfrontaliera nella blue economy, promuovendo il trasferimento tecnologico e la digitalizzazione. In questo contesto, ARTI gioca un ruolo fondamentale, contribuendo a iniziative per giovani ricercatori e sviluppando azioni pilota in vari ambiti.
In conclusione, il successo del team Star Biobased non è solo un traguardo per la Puglia, ma un passo importante verso un futuro sostenibile e innovativo nella blue economy, dove le imprese locali possono prosperare e contribuire attivamente alla salvaguardia dell’ambiente.

















