Il Fascicolo Sanitario Elettronico in Puglia: Stato dell’Arte e Impatti sul Sistema Sanitario Regionale
La recente audizione nella Commissione Sanità della Regione Puglia ha messo in luce le sfide e i progressi relativi all’adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Questo strumento, fondamentale per la gestione della salute pubblica, sta affrontando difficoltà operative che ne limitano l’efficacia e la percezione da parte di cittadini e professionisti.
Un Sistema in Evoluzione
Il Presidente della Commissione, Felice Spaccavento, ha sottolineato l’importanza del FSE, evidenziando come esso rappresenti non solo un mezzo per condividere dati clinici tra professionisti e strutture sanitarie, ma anche un strumento di policy per la programmazione sanitaria e la ricerca. Con un investimento di 1 miliardo e 38 milioni di euro previsto dal PNRR, la Puglia ha ricevuto circa 47 milioni di euro per implementare il sistema entro giugno 2026.
Stato dell’Attuazione in Puglia
La dirigente della sezione Programmazione investimenti sistemi informativi e telemedicina, Titti Ladalardo, ha fornito un quadro dettagliato sull’adozione del FSE. A differenza del modello del 2016, il nuovo FSE si propone come un punto unico di accesso per i cittadini, integrando documenti clinici, servizi online, deleghe e prenotazioni. Attualmente, in Puglia, sono attive 207 strutture pubbliche e 127 private accreditate che alimentano il fascicolo con una media di 12.000 documenti al mese.
I risultati sono promettenti: la Puglia supera i target nazionali, con un 96,3% di documenti indicizzati e un 98,2% di medici di medicina generale che alimentano il FSE. Questi dati pongono la regione tra le più avanzate d’Italia, ma non mancano le criticità.
Le Criticità da Affrontare
Un dato preoccupante è l’utilizzo del FSE da parte dei cittadini, fermo attorno al 10%. La dirigente ha spiegato che le campagne informative sono attualmente rivolte solo agli operatori sanitari, lasciando scoperta la popolazione. È attesa una campagna nazionale che possa migliorare la comunicazione e l’informazione al pubblico.
Inoltre, la resistenza da parte dei medici di base a compilare i profili sanitari sintetici dei pazienti rappresenta un ulteriore ostacolo. La Regione ha avviato un tavolo con gli ordini professionali per integrare il FSE nei piani formativi delle aziende sanitarie, cercando di coinvolgere attivamente i medici.
Prospettive Future e Innovazioni
Tra le novità in arrivo, è prevista l’integrazione dei referti di anatomia patologica nel FSE entro aprile, mentre la cartella clinica elettronica sarà implementata solo dopo l’approvazione delle specifiche tecniche nazionali, probabilmente oltre giugno 2026. L’obiettivo finale è allineare il FSE italiano al futuro Fascicolo Sanitario Europeo, previsto per il 2027, che consentirà la circolazione sicura delle informazioni cliniche tra i Paesi UE.
Spaccavento ha annunciato un aggiornamento sul tema per fine maggio, sottolineando l’importanza di un monitoraggio costante per garantire il successo dell’iniziativa.
Conclusioni: Un Futuro da Costruire
Il percorso verso un Fascicolo Sanitario Elettronico efficace in Puglia è ancora in fase di sviluppo. Sebbene i risultati siano incoraggianti, è fondamentale affrontare le criticità legate all’uso da parte dei cittadini e alla partecipazione attiva dei medici. Solo attraverso un impegno congiunto tra istituzioni, professionisti e popolazione si potrà realizzare il potenziale di questo strumento, migliorando l’assistenza sanitaria e la qualità della vita dei cittadini pugliesi.

















