Il Tarantismo: Rito di Guarigione e Rinascita al Teatro Piccinni di Bari
Il tarantismo, una tradizione antica e universale, si fa portavoce della condizione umana attraverso la danza e il teatro. Venerdì 7 novembre, il Teatro Piccinni di Bari ospiterà lo spettacolo MORS | WOLF SPIDER – Dittico delle Radici, una nuova produzione del Centro Nazionale di Produzione della Danza ResExtensa e Porta d’Oriente, diretta da Elisa Barucchieri. Questo evento rappresenta un’importante occasione per riflettere sulle crepe e le possibilità di riscatto del corpo contemporaneo, utilizzando la danza come rito di guarigione e conoscenza.
Un Viaggio tra Mito e Contemporaneità
La serata si aprirà con Mors, un assolo che esplora il confine tra vita e limite. La coreografia, ideata da Elisa Barucchieri e Moreno Guadalupi, si avvale della musica dal vivo di Francesco Dracca e delle essenze olfattive di Luciana Pice, creando un ambiente sensoriale che trasforma il dolore in visione. Questo lavoro scava nel mito e nel femminile arcaico del Mediterraneo, restituendo alla danza il suo potere originario: trasformare la ferita in conoscenza.
Il secondo atto, Wolf Spider, diretto artisticamente da Mattia Russo e Antonio de Rosa, si ispira al tarantismo pugliese come archetipo universale della crisi interiore. Qui, la danza diventa un atto collettivo e rituale, intrecciando mito, tradizione e contemporaneità. I danzatori, attraverso gesti viscerali e ritmi ipnotici, incarnano la forza ancestrale della pizzica, trasformando il rito popolare in un linguaggio contemporaneo.
Impatto sulla Comunità Pugliese
Questo evento non è solo un’opportunità per apprezzare l’arte, ma rappresenta anche un momento di riflessione per i cittadini pugliesi. La danza, in questo contesto, diventa un mezzo per affrontare le sfide della vita quotidiana, un modo per esplorare le proprie emozioni e per connettersi con le radici culturali della regione. La pizzica, simbolo della tradizione pugliese, si trasforma in un atto di liberazione fisica e spirituale, un richiamo alla resilienza della comunità.
In un periodo in cui la società è spesso segnata da divisioni e crisi, eventi come questo possono fungere da catalizzatori per la coesione sociale. La danza e il teatro offrono spazi di incontro e di dialogo, permettendo ai cittadini di riflettere sulla propria identità e sul proprio posto nel mondo.
Conclusioni e Riflessioni
Il dittico delle radici che andrà in scena al Teatro Piccinni non è solo un’esibizione artistica, ma un invito a esplorare la complessità dell’esistenza umana. Attraverso il linguaggio della danza, gli artisti ci ricordano che, nonostante le ferite e le difficoltà, esiste sempre la possibilità di rinascita e di trasformazione. La serata del 7 novembre rappresenta quindi un’opportunità imperdibile per tutti i pugliesi di immergersi in un’esperienza che celebra la vita, la cultura e la resilienza.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale di Puglia Culture.



















