Nonna Maria Inglese: Un Esempio di Tradizione e Resilienza a Rocchetta Sant’Antonio
A 102 anni, nonna Maria Inglese di Rocchetta Sant’Antonio, un piccolo comune in provincia di Foggia, continua a lavorare con passione l’impasto per preparare le cartellate, uno dei dolci tipici del Natale pugliese. Questo dolce, simbolo di tradizione e convivialità, viene realizzato con ingredienti semplici come acqua, farina e un tocco di creatività, che Maria decide di volta in volta. In questi giorni che precedono il Natale, indossa il suo grembiule e si dedica anche alla preparazione dei calzoncelli, dolci ripieni di castagne o mandorle, e crostate di ogni tipo.
Una Vita di Tradizioni e Famiglia
Orfana di madre dall’età di un anno e mezzo, Maria ha cresciuto i suoi fratellastri e sorellastre, diventando una figura materna per la sua famiglia. Ha trascorso gran parte della sua vita lavorando nei campi, in particolare nella fertile zona di Cerignola. Oggi, vive da sola a Rocchetta, ma è ancora autonoma e segue uno stile di vita sano, con un bicchiere di vino al giorno, come raccontano i suoi nipoti. Ha quattro figli, di cui tre risiedono in altri comuni della provincia di Foggia e in Svizzera, mentre una figlia vive nel suo stesso comune.
Un Patrimonio Culturale Vivente
Nonna Maria non è solo una cuoca esperta, ma anche una custode di tradizioni. Le sue ricette vengono tramandate di generazione in generazione, contribuendo a mantenere viva la cultura gastronomica locale. Andrea Gisoldi, membro dell’associazione Liberamente, sottolinea l’importanza del suo contributo alla comunità: “È sempre stata attiva partecipando alla realizzazione dello storico presepe vivente del nostro comune, arricchendo la manifestazione con prodotti tipici dell’enogastronomia locale, rigorosamente fatti da lei.”
Un Progetto di Memoria Culturale
Nonna Maria è anche oggetto di uno studio antropologico iniziato tra il 2007 e il 2008 dal compianto professor Aldo Colucciello, antropologo universitario. Questo progetto mira a preservare la memoria del dialetto, delle abitudini e dei volti di chi raggiunge e supera i 100 anni. “Nonna Maria è l’unica ultracentenaria vivente nella nostra comunità,” afferma Gisoldi, evidenziando il suo ruolo fondamentale nel mantenere viva la storia e le tradizioni di Rocchetta Sant’Antonio.
Riflessioni sulla Longevità e la Tradizione
La storia di nonna Maria è un esempio di resilienza e attaccamento alle tradizioni. In un’epoca in cui le nuove generazioni sono sempre più distanti dalle pratiche tradizionali, la sua figura rappresenta un ponte tra il passato e il presente. La sua dedizione alla preparazione dei dolci non è solo un atto culinario, ma un modo per mantenere viva la cultura pugliese, un patrimonio che merita di essere celebrato e preservato.
La comunità di Rocchetta Sant’Antonio ha la fortuna di avere una figura così emblematicamente legata alle sue tradizioni. La presenza di nonna Maria non è solo un motivo di orgoglio locale, ma un richiamo a tutti noi per riscoprire e valorizzare le nostre radici. In un mondo che cambia rapidamente, storie come la sua ci ricordano l’importanza di mantenere vive le tradizioni e di trasmetterle alle future generazioni.
Conclusione
Nonna Maria Inglese è molto più di una semplice ultracentenaria; è un simbolo di speranza, tradizione e amore per la propria terra. La sua vita e il suo lavoro ci invitano a riflettere sull’importanza di preservare le nostre tradizioni e di onorare coloro che, come lei, hanno dedicato la loro vita a mantenere viva la cultura pugliese. In questo Natale, mentre ci riuniamo attorno ai dolci tipici, ricordiamo il valore delle storie e delle tradizioni che ci uniscono come comunità.


















