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Acqua alla Puglia: Gravina (M5S) critica il Molise come spettatore passivo

Crisi Idrica: Il Molise e la Questione dell’Interconnessione con la Puglia

La gestione della risorsa idrica è un tema cruciale per molte regioni italiane, e il Molise non fa eccezione. Recenti dichiarazioni del consigliere regionale Roberto Gravina (Movimento 5 Stelle) hanno messo in luce la mancanza di trasparenza e coinvolgimento della Regione Molise nelle decisioni riguardanti la crisi idrica, in particolare per quanto riguarda l’interconnessione con la Puglia.

Un Progetto Sottovalutato

Gravina ha sottolineato che il Molise è stato relegato a semplice spettatore nelle decisioni che riguardano la gestione delle risorse idriche. Secondo le sue affermazioni, entro ottobre si prevede di affidare la progettazione definitiva dell’interconnessione Liscione-Occhito, ma non è chiaro se il governo regionale abbia mai presentato uno studio di fattibilità al Consiglio o ai cittadini molisani. Questo solleva interrogativi sulla trasparenza e sull’efficacia della comunicazione tra le istituzioni e la popolazione.

Le Preoccupazioni dei Cittadini

La mancanza di coinvolgimento della Regione Molise nelle discussioni con altre regioni, come la Puglia, è motivo di preoccupazione per i cittadini. Gravina ha evidenziato che le richieste avanzate in Consiglio regionale puntavano a garantire che eventuali intese con altre Regioni fossero basate su dati aggiornati e certificati, piuttosto che su accordi generici. Questo è particolarmente rilevante per i cittadini pugliesi, che potrebbero subire le conseguenze di decisioni che non tengono conto delle reali disponibilità idriche.

Il Rischio di Essere Trattati come Serbatoi

Un punto cruciale sollevato da Gravina è il timore che il Molise venga considerato un mero serbatoio idrico. La questione è di grande rilevanza anche per la Puglia, dove la crisi idrica è un problema persistente. La gestione delle risorse idriche deve essere affrontata con serietà e responsabilità, evitando che una regione venga sfruttata a scapito di un’altra.

Interventi e Soluzioni Proposte

Il Governo ha annunciato interventi per recuperare la capacità originaria dell’invaso tramite sfangamento, ma Gravina ha messo in guardia sul fatto che il vero problema risiede nella scarsità d’acqua in ingresso. Senza una reale disponibilità di risorse, gli interventi rischiano di essere solo parziali e non risolutivi. Questo è un aspetto che dovrebbe preoccupare anche i cittadini pugliesi, che potrebbero trovarsi a fronteggiare una crisi idrica ancora più grave se non si affrontano le questioni fondamentali.

Conclusioni e Riflessioni

La questione della gestione delle risorse idriche è di fondamentale importanza per il futuro delle regioni coinvolte. La Puglia e il Molise devono collaborare in modo trasparente e responsabile per garantire che le decisioni siano prese nell’interesse di tutti i cittadini. È essenziale che le istituzioni locali si impegnino a garantire che ogni prelievo dalle dighe sia basato su surplus effettivi e certificati, evitando impegni vincolanti che potrebbero compromettere la disponibilità di acqua per le generazioni future.

In un contesto di crescente crisi idrica, è fondamentale che i cittadini pugliesi e molisani si uniscano per chiedere maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione delle risorse idriche. Solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo sarà possibile affrontare le sfide che ci attendono.

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