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Agricoltura: Flai Cgil Puglia denuncia salari bassi e aumento della precarietà

La Precarietà del Settore Agricolo in Puglia: Una Denuncia Necessaria

Il segretario generale della Flai Cgil Puglia, Antonio Ligorio, ha tracciato un bilancio di fine anno allarmante per il comparto agricolo della regione. Le sue parole evidenziano come il governo nazionale sembri ignorare le istanze dei lavoratori agricoli, un tema di grande rilevanza per la Puglia, dove l’agricoltura rappresenta una parte fondamentale dell’economia e della cultura locale.

Una Situazione Preoccupante

Ligorio ha denunciato un aumento della precarietà nel settore, con salari inadeguati e condizioni di vita che continuano a deteriorarsi. “Mentre la narrazione istituzionale parla di crescita, l’agricoltura pugliese affronta criticità strutturali e un aumento della disoccupazione”, ha affermato, sottolineando come interi territori, specialmente nelle province di Foggia e Taranto, siano a rischio di spopolamento.

I Ghetti Agricoli: Una Vergogna Nazionale

Un punto cruciale del suo intervento è stato il richiamo ai ghetti agricoli, definiti da Ligorio come una “vergogna nazionale”. Borgo Mezzanone, un’area nei pressi di Foggia, è stato citato come simbolo di una condizione che il governo sembra ignorare. “La lotta al caporalato resta affidata più alle parole che ai fatti”, ha denunciato, evidenziando l’assenza di politiche di inclusione e un clima ostile nei confronti dei lavoratori immigrati, che vivono in condizioni di sfruttamento e criminalizzazione.

Un Contesto di Crescente Incertezza

Ligorio ha anche collegato la situazione regionale a un contesto internazionale più ampio, sottolineando come il 2025 si sia chiuso “con un carico crescente di incertezze e tensioni sociali”. I conflitti in Ucraina e Palestina sono stati citati come fattori che rendono urgente la costruzione di percorsi di pace e giustizia sociale. Questo contesto globale ha un impatto diretto anche sulla vita dei lavoratori pugliesi, che si trovano a dover affrontare non solo le difficoltà locali, ma anche le ripercussioni di eventi internazionali.

Solidarietà Internazionale: Il Progetto “Pane per Gaza”

In risposta a queste sfide, la Flai Cgil Puglia ha aderito al progetto “Pane per Gaza”, un’iniziativa di solidarietà internazionale e sindacale promossa a livello nazionale. “Abbiamo condiviso con convinzione e dato pieno seguito a questo progetto”, ha spiegato Ligorio, evidenziando l’importanza di unire i lavoratori oltre i confini e le appartenenze.

Costruire la Pace Attraverso Atti Tangibili

“Crediamo che la pace si costruisca anche attraverso atti tangibili”, ha concluso Ligorio, promuovendo un messaggio di umanità e solidarietà attiva. Questo approccio non solo mira a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori agricoli in Puglia, ma si propone anche di rafforzare il legame con chi subisce la violenza della guerra, creando una rete di sostegno e solidarietà tra i lavoratori di diverse nazioni.

Conclusioni

La denuncia di Antonio Ligorio mette in luce una realtà complessa e preoccupante per il settore agricolo pugliese. Le istituzioni locali e nazionali sono chiamate a prendere coscienza di queste problematiche e a intervenire con politiche concrete che possano migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e combattere il fenomeno del caporalato. Solo attraverso un impegno collettivo e una maggiore attenzione alle istanze dei lavoratori sarà possibile costruire un futuro migliore per l’agricoltura in Puglia.

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