Il Politecnico di Bari: Un Nuovo Corso per l’Ingegneria dei Sistemi Medicali

Il Politecnico di Bari si prepara a lanciare una novità significativa per il prossimo anno accademico, aprendo le porte agli studenti dell’area medica. A partire dal primo ottobre, saranno disponibili cento posti per il corso di laurea in Ingegneria dei sistemi medicali, riservati a coloro che supereranno il semestre filtro dei corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Questa iniziativa, comunicata ufficialmente dal PoliBa, rappresenta un passo importante verso l’integrazione tra tecnologia e salute.

Un Corso Innovativo e Collaborativo

Il corso di Ingegneria dei sistemi medicali si avvale della collaborazione didattica con il corso di medicina dell’Università Aldo Moro, creando un ponte tra le discipline mediche e ingegneristiche. Questa sinergia è fondamentale per formare professionisti capaci di affrontare le sfide del settore sanitario moderno, dove la tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale.

Dettagli sull’Ammissione e Riconoscimenti

Gli studenti che provengono dall’area medica e che superano il semestre filtro vedranno riconosciuti i crediti formativi universitari già maturati in chimica, biologia e fisica. Inoltre, le tasse già versate per il semestre filtro saranno detratte dai contributi dovuti al Politecnico, ad eccezione di Adisu e bollo. Questa misura è pensata per facilitare l’accesso al nuovo corso e ridurre il carico economico per gli studenti.

Procedure di Selezione e Opportunità per gli Studenti

La selezione per i cento posti disponibili avverrà attraverso un concorso straordinario previsto per dicembre, in deroga alle normali procedure di ammissione. La graduatoria sarà basata sul punteggio conseguito nella graduatoria nazionale degli ammessi ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in area medica. Il rettore del Politecnico, Francesco Cupertino, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, affermando: “Vogliamo offrire un’alternativa concreta a quegli studenti che hanno dimostrato impegno e motivazione in ambito biomedico, evitando fenomeni di dispersione e valorizzando competenze che possono trovare piena realizzazione anche nell’ingegneria.”

Impatto sulla Comunità Pugliese

Questa novità rappresenta un’opportunità significativa per gli studenti pugliesi, in particolare per quelli che desiderano coniugare la loro formazione medica con competenze ingegneristiche. La creazione di un corso che integra tecnologia e salute non solo arricchisce l’offerta formativa della regione, ma risponde anche a una crescente domanda di professionisti capaci di operare in un settore in continua evoluzione.

Inoltre, l’iniziativa potrebbe avere ripercussioni positive anche sul mercato del lavoro locale, favorendo la creazione di nuove figure professionali in grado di rispondere alle esigenze del sistema sanitario pugliese. Con l’aumento della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica, la figura dell’ingegnere dei sistemi medicali diventa sempre più cruciale, contribuendo a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari.

Conclusioni

In conclusione, l’introduzione del corso di Ingegneria dei sistemi medicali al Politecnico di Bari rappresenta un passo avanti significativo per l’istruzione superiore in Puglia. Con un numero crescente di studenti che si affacciano a questo nuovo percorso, la regione si prepara a formare professionisti altamente qualificati, pronti a contribuire al progresso del settore sanitario e a migliorare la qualità della vita dei cittadini pugliesi.

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