Impatto del Taglio ai Farmaci Innovativi sulla Sanità Pugliese
La recente manovra di Bilancio ha previsto un taglio di 140 milioni di euro al fondo per i farmaci innovativi a partire dal 2026. Questa decisione ha sollevato preoccupazioni tra i professionisti della salute, in particolare per quanto riguarda le conseguenze sui pazienti pugliesi, specialmente quelli affetti da malattie gravi come il cancro.
Un Appello dai Professionisti della Salute
Francesco Cognetti, coordinatore del Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari Italiani (FoSSC), ha espresso il suo allarme riguardo a questo provvedimento. Secondo Cognetti, il taglio al fondo per i farmaci innovativi potrebbe avere ripercussioni dirette sui pazienti pugliesi, che potrebbero non avere accesso a terapie vitali nel 2026. “Rischiamo di non poter più garantire, a tutti i malati, terapie decisive contro malattie molto gravi e diffuse”, ha dichiarato.
Le Conseguenze per i Pazienti e le Strutture Sanitarie
Il taglio al fondo per i farmaci innovativi si inserisce in un contesto già critico per la sanità pugliese. Con uno sforamento di circa 5 miliardi di euro previsto per il 2025, il rischio è che le strutture ospedaliere, già sotto pressione, non possano garantire i servizi necessari. Le ASL pugliesi, che già affrontano sfide significative, potrebbero trovarsi a dover gestire un aumento della spesa out of pocket da parte delle famiglie, che ha raggiunto i 41 miliardi di euro a livello nazionale.
Il Ritardo nell’Accesso ai Farmaci
Un altro aspetto critico evidenziato da Cognetti è il ritardo nell’accesso ai farmaci. In media, i pazienti pugliesi devono attendere quasi due anni dalla registrazione dei farmaci da parte dell’EMA fino alla loro disponibilità nei Prontuari Regionali. Questo è uno dei tempi di attesa più lunghi in Europa, e contribuisce a una situazione già difficile per i malati che necessitano di cure tempestive.
Le Carenze nel Settore Sanitario
La manovra di Bilancio prevede un incremento irrisorio nel numero di nuovi medici e infermieri, un aspetto che non risponde alle reali necessità della sanità pugliese. Le carenze di personale sono un problema persistente, con molti professionisti che scelgono di emigrare verso il privato o all’estero. “Non esistono misure per valorizzare il lavoro di questi professionisti”, ha aggiunto Cognetti, evidenziando la necessità di interventi per aumentare l’attrattività del servizio sanitario nazionale.
Salute Mentale e Altre Patologie
Inoltre, solo 80 milioni di euro sono stati stanziati per affrontare le problematiche legate alla salute mentale, un tema di crescente importanza. Le patologie mentali richiedono un approccio diverso e più sostanzioso, e il finanziamento attuale non è sufficiente per garantire un supporto adeguato ai pazienti pugliesi.
Emergenze Sanitarie e Liste di Attesa
Cognetti ha concluso il suo intervento sottolineando che nella Finanziaria 2026 non ci sono misure per affrontare le emergenze acute che affliggono la sanità, come la crisi dei Pronto Soccorso e le lunghe liste di attesa. Questi problemi, già gravi, rischiano di aggravarsi ulteriormente con il definanziamento previsto, portando a un aumento della spesa privata da parte delle famiglie.
Conclusioni e Prospettive Future
La situazione della sanità in Puglia è critica e richiede un intervento immediato. I tagli ai fondi per i farmaci innovativi, uniti a una gestione inadeguata delle risorse e a un ritardo nell’accesso ai trattamenti, potrebbero avere conseguenze devastanti per i pazienti e per il sistema sanitario regionale. È fondamentale che le istituzioni locali e nazionali prendano coscienza di queste problematiche e agiscano per garantire un futuro migliore per la sanità pugliese.













