Riflessioni su “Geografia della lingua”: Un Amore Oltre le Barriere

Un Romanzo Rinnovato

La scrittrice cilena Andrea Jeftanovic ha recentemente presentato una nuova edizione del suo secondo romanzo, Geografía de la lengua, originariamente pubblicato nel 2007 e ora riproposto nel 2023 con una traduzione italiana curata da Maria Cristina Secci. Questo romanzo, pur non essendo un evento straordinario nel panorama letterario, suscita un interesse particolare per il modo in cui affronta temi universali come l’amore e la comunicazione in un’epoca di crescente iper-connessione globale.

Un Amore Senza Lingua Comune

La trama del romanzo ruota attorno a Sara e Alex, due giovani che si incontrano su un volo internazionale. Lei proviene da un Sud indefinito, mentre lui è un cittadino di un settentrione altrettanto vago. La mancanza di una lingua comune non impedisce la nascita di un amore, che si sviluppa attraverso una comunicazione mediata da un idioma terzo. Questo aspetto della narrazione è particolarmente rilevante in un contesto come quello pugliese, dove l’incontro tra culture diverse è sempre più frequente, specialmente nelle città costiere come Bari e Lecce, meta di turisti e migranti.

Non-lieux e Relazioni Mediate

Il romanzo si svolge in gran parte in non-lieux, concetto introdotto da Marc Augé, che descrive spazi come aeroporti e stazioni, dove le interazioni umane sono superficiali e transitorie. Questo tema è particolarmente attuale in Puglia, dove l’aeroporto di Bari è un crocevia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. La storia di Sara e Alex, che si ritrovano in vari paesi, riflette la realtà di molti pugliesi che vivono relazioni a distanza, spesso mediate dalla tecnologia.

Il Contesto Storico e Sociale

Jeftanovic intreccia la storia d’amore con eventi storici significativi, come gli attentati di New York, Madrid e Londra, suggerendo che la paura e l’insicurezza del mondo contemporaneo influenzano le relazioni personali. Questo aspetto è particolarmente rilevante per i cittadini pugliesi, che, come molti italiani, hanno vissuto il terrore del terrorismo e le sue conseguenze. La narrazione di Jeftanovic invita a riflettere su come la storia collettiva possa influenzare le esperienze individuali, un tema che risuona profondamente in una regione che ha visto la sua parte di conflitti e cambiamenti sociali.

Amore e Lingua: Un Tema Universale

Un altro elemento centrale del romanzo è l’idea di “amarsi in traduzione”. Jeftanovic esplora come le relazioni tra persone che parlano lingue diverse possano essere sia arricchenti che limitanti. In Puglia, dove la diversità linguistica è una realtà quotidiana, questo tema è particolarmente significativo. Le comunità di immigrati, ad esempio, portano con sé lingue e culture diverse, creando un mosaico linguistico che arricchisce la vita sociale e culturale della regione.

Conclusioni: Un Invito alla Riflessione

La nuova edizione di Geografia della lingua non è solo un’opera letteraria, ma un invito a riflettere sulle dinamiche delle relazioni umane in un mondo sempre più connesso e, al contempo, distante. La storia di Sara e Alex ci ricorda che, nonostante le barriere linguistiche e culturali, l’amore trova sempre un modo per esprimersi. In un’epoca in cui le interazioni avvengono spesso attraverso uno schermo, la narrazione di Jeftanovic ci invita a considerare la profondità delle connessioni umane e l’importanza di superare le distanze, fisiche e emotive.

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