Gravina in Puglia: Un Viaggio Culturale verso il 2028
La candidatura di Gravina in Puglia a Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2028 rappresenta un’opportunità straordinaria non solo per la città, ma per l’intera regione pugliese. Questo progetto, sostenuto dall’ANP Puglia (Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola), si propone di valorizzare il patrimonio culturale e artistico di Gravina, integrandolo nei percorsi educativi e di cittadinanza attiva.
Un Progetto Corale
Il recente annuncio è avvenuto durante un’assemblea di presentazione che ha visto la partecipazione attiva di istituzioni e cittadini. Questo momento di confronto è cruciale, poiché Gravina è tra le dieci finaliste che si contenderanno il titolo. La proclamazione ufficiale è attesa per il 27 marzo, dopo le audizioni pubbliche a Roma. Roberto Romito, Presidente Regionale di ANP Puglia, ha sottolineato che la candidatura non è solo una sfida amministrativa, ma un grande progetto educativo e sociale.
Valorizzazione del Patrimonio Culturale
Gravina è una città ricca di storia e cultura, con un patrimonio che include beni culturali di grande valore. Tra questi, spiccano le chiese rupestri, i trulli e il Castello Normanno, che raccontano storie di un passato affascinante. La proposta di ANP Puglia mira a integrare questi elementi nei percorsi di studio delle scuole pugliesi, affinché gli studenti possano apprendere e vivere la cultura del loro territorio.
Cittadinanza Attiva e Innovazione
Un altro punto cardine del progetto è il coinvolgimento diretto degli studenti nei processi di rigenerazione culturale. Questo approccio non solo promuove la cittadinanza attiva, ma stimola anche una nuova generazione di giovani pronti a investire nel futuro della loro comunità. La scuola diventa così un motore di innovazione, capace di generare nuove opportunità professionali nel settore umanistico e tecnologico.
Tradizioni Locali e Patrimoni UNESCO
La Puglia è una regione che vanta numerosi patrimoni UNESCO, come i Trulli di Alberobello e il Centro Storico di Matera. Questi luoghi non sono solo attrazioni turistiche, ma rappresentano un legame profondo con le tradizioni locali. La candidatura di Gravina si inserisce in questo contesto, cercando di creare un dialogo tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione.
Eventi Passati e Futuri
La storia di Gravina è costellata di eventi significativi, come la Festa di San Michele e la Festa della Madonna della Stella, che richiamano visitatori da tutta la regione. Questi eventi non solo celebrano la cultura locale, ma offrono anche un’opportunità per coinvolgere i giovani in attività di volontariato e organizzazione, contribuendo così a una comunità più coesa e attiva.
Conclusione: Un Futuro da Costruire Insieme
La candidatura di Gravina a Capitale Italiana della Cultura 2028 è un invito a tutti i pugliesi a unirsi in un progetto comune. Roberto Romito ha concluso il suo intervento affermando: “Sostenere Gravina 2028 significa investire sul capitale umano della nostra regione.” Questo è un momento cruciale per la Puglia, un’opportunità per valorizzare il nostro patrimonio e costruire un futuro migliore per le generazioni a venire.
In un’epoca in cui la cultura è più che mai un collante sociale, la sfida di Gravina rappresenta un passo importante verso una Puglia che guarda al futuro, senza dimenticare le proprie radici.



















