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Antonio Cassano torna tra i vicoli di Bari vecchia dopo 16 anni con moglie e figli: selfie, abbracci e orecchiette a profusione

Antonio Cassano torna a Bari: un abbraccio tra passato e presente

È tornato tra le sue strade, a Bari vecchia, dopo quasi 25 anni. Ma per Antonio Cassano il tempo sembra non essersi fermato mai. L’ex calciatore è in città per “Viva el Tour”, il progetto che porta avanti, nei teatri di tutta Italia, insieme agli ex colleghi Nicola Ventola e Lele Adani, e che prende spunto dal talk che i tre ospitano ogni settimana su Twitch.

Un ritorno carico di emozioni

Cassano, insieme alla moglie Carolina Marcialis e ai due figli Christopher e Lionel, si è concesso un giro per Bari vecchia ed è stato travolto dal calore dei suoi concittadini. In strada Arco Basso, conosciuta come «la strada delle orecchiette», è stato salutato affettuosamente con un lancio di orecchiette, come fossero coriandoli. Per tutta la mattinata, l’ex calciatore ha concesso selfie e riabbracciato alcuni amici che non vedeva da anni, parlando rigorosamente in dialetto barese.

Un simbolo per la città

Il suo talento esplose la sera del 18 dicembre 1999 quando, in un Bari-Inter, il tecnico dei biancorossi Eugenio Fascetti lo lanciò titolare. Proprio in quella partita, Cassano segnò il gol decisivo, dando inizio a una carriera straordinaria. Da quel momento, il giovane barese ha calcato i campi di gioco di alcune delle squadre più prestigiose al mondo, tra cui Roma, Real Madrid e Milan.

A Bari non tornava dal 2010, quando, in occasione della partita Bari-Sampdoria di Serie A, segnò un gol che contribuì alla vittoria della sua squadra. Il legame con la sua città natale è rimasto forte nel corso degli anni, e il suo ritorno ha suscitato un’ondata di nostalgia e affetto tra i tifosi.

Riflessioni sulla sicurezza e l’identità locale

Il calore dei concittadini e l’affetto dimostrato nei confronti di Cassano sono un chiaro segnale di quanto il legame tra i cittadini e le loro icone sportive sia profondo. Questo evento non è solo un momento di celebrazione, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importanza della sicurezza e della coesione sociale in una città che, come molte altre, sta affrontando sfide legate alla criminalità e alla sicurezza pubblica.

Il ritorno di Cassano potrebbe rappresentare un’opportunità per le istituzioni locali di promuovere iniziative che coinvolgano i giovani e incoraggino una maggiore partecipazione alla vita sociale e culturale della città. La presenza di figure come Cassano può fungere da catalizzatore per il cambiamento e l’innovazione sociale, ispirando le nuove generazioni a perseguire i propri sogni e a contribuire attivamente alla comunità.

Conclusioni

Il ritorno di Antonio Cassano a Bari non è solo un evento di cronaca, ma un momento che riunisce la comunità e celebra l’identità locale. La sua storia è un esempio di come il talento e la determinazione possano portare lontano, ma è anche un richiamo a non dimenticare le proprie radici. In un’epoca in cui la sicurezza e la coesione sociale sono più importanti che mai, eventi come questo possono contribuire a rafforzare il tessuto sociale della città, rendendola un luogo migliore per tutti.

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