Violenza giovanile a Bari: un episodio allarmante contro un clochard
Mercoledì sera, la centralissima Bari è stata teatro di un’aggressione brutale che ha scosso la comunità locale. Sei ragazzi e ragazze, probabilmente minorenni, hanno attaccato un clochard di circa 66 anni mentre dormiva su una panchina. L’aggressione ha portato a gravi conseguenze: la vittima ha subito la rottura di alcune costole e un trauma cranico, ma ciò che pesa di più è la sensazione di paura che lo accompagnerà per lungo tempo.
Un atto di bullismo inaccettabile
Secondo le ricostruzioni, i giovani stavano bevendo e fumando quando hanno iniziato a importunare il clochard, chiedendo una cartina e una sigaretta. Dopo avergli sottratto la coperta, l’aggressione è degenerata in una violenza ingiustificata. Insulti e derisioni hanno accompagnato i colpi, evidenziando un comportamento che va oltre il semplice bullismo.
La testimonianza di chi assiste i senza dimora
L’associazione Incontra, che si occupa di assistere oltre 200 persone senza fissa dimora, ha denunciato l’accaduto. Michele Tataranni, presidente dell’associazione, ha sottolineato come chi vive per strada sia costantemente in preda alla paura. “Quando ci avviciniamo di notte per chiedere se hanno bisogno di qualcosa, notiamo il loro terrore. Temono episodi simili a quello accaduto”, ha dichiarato Tataranni.
Un campanello d’allarme per la comunità
Secondo Tataranni, questo episodio rappresenta un campanello d’allarme per la società. “Di solito i ragazzini si limitano a insultare, ma arrivare a un’aggressione di questo tipo indica che c’è un problema serio di educazione tra i giovani”, ha affermato. L’associazione sta già lavorando nelle scuole per affrontare queste problematiche e promuovere una cultura di rispetto e solidarietà.
Il rischio di isolamento e criminalità
Tataranni ha anche messo in guardia sul rischio che i senza dimora, se abbandonati a se stessi, possano diventare prede della criminalità organizzata. “Il nostro amico è stato vittima di un’aggressione da parte di piccoli delinquenti che hanno approfittato della sua vulnerabilità”, ha spiegato. L’unità di strada dell’associazione ha il compito di proteggere chi è indifeso e prevenire abusi, ma ha bisogno del supporto della cittadinanza per segnalare la presenza di persone in difficoltà.
La reazione della Comunità di Sant’Egidio
Anche la Comunità di Sant’Egidio ha espresso preoccupazione per l’accaduto, definendolo un segnale allarmante della crescente violenza e odio nella città. “Questi episodi colpiscono le persone più povere e indifese, e dobbiamo unirci per combattere questa cultura della violenza”, hanno dichiarato.
Un appello alla solidarietà
La comunità barese è chiamata a riflettere su questo episodio e a mobilitarsi per garantire la sicurezza e la dignità di tutti, in particolare delle persone più vulnerabili. La violenza non deve diventare una normalità nelle nostre strade. È fondamentale che i cittadini si uniscano per supportare le associazioni che lavorano per il benessere dei senza dimora e per promuovere un clima di solidarietà e rispetto.
In conclusione, l’aggressione al clochard di Bari non è solo un fatto di cronaca, ma un segnale di un problema più ampio che richiede l’attenzione e l’impegno di tutti. Solo attraverso l’educazione e la sensibilizzazione possiamo sperare di costruire una società più giusta e inclusiva.
















