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Bari, presidio permanente al Comune per la Global Sumud Flotilla: «Luci accese in tutte le città»

Un Presidio Permanente a Bari per la Solidarietà al Popolo Palestinese

Il Consiglio comunale di Bari ha avviato un presidio permanente h24 nell’Aula Dalfino, in segno di solidarietà nei confronti del popolo palestinese e della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. Questa iniziativa, promossa dal centrosinistra, prevede la presenza di consiglieri comunali, assessori e rappresentanti dei cinque Municipi, che si alterneranno in turni per garantire una vigilanza continua.

Motivazioni e Obiettivi del Presidio

Il presidio ha come obiettivo principale quello di convincere il Governo italiano a riconoscere lo Stato di Palestina e a garantire aiuti umanitari significativi, in risposta al dramma che sta vivendo la popolazione palestinese. I rappresentanti della maggioranza, tra cui il sindaco Vito Leccese, hanno dichiarato: «Le sale del Consiglio comunale non spegneranno le proprie luci finché non ci sarà una presa di posizione chiara».

Mobilitazione e Attività in Corso

Il presidio è iniziato mercoledì 1 ottobre, con la partecipazione di vari membri del Consiglio comunale. Tra le forme di mobilitazione, è prevista anche la presenza del gonfalone del Comune di Bari a tutte le manifestazioni a sostegno del popolo di Gaza. Durante il presidio, sono previsti collegamenti telefonici con l’equipaggio della Flotilla, per mantenere alta l’attenzione sulla situazione.

Precedenti Iniziative del Comune di Bari

Questa non è la prima volta che il Consiglio comunale di Bari si esprime su questioni legate al conflitto israelo-palestinese. Già nei mesi scorsi, era stato votato un ordine del giorno che impegnava la giunta a chiedere ufficialmente l’esclusione di Israele dalla Campionaria della Fiera del Levante, una richiesta accolta dall’ente fieristico, ma che aveva sollevato polemiche diplomatiche.

In agosto, il sindaco Leccese aveva anche consegnato le chiavi della città a Francesca Albanese, relatrice ONU sulla situazione dei territori palestinesi, un gesto che aveva suscitato forti reazioni da parte del centrodestra, considerato «divisivo e pericoloso».

Raccolta Fondi e Sostegno Istituzionale

Negli ultimi giorni, è emersa anche una polemica riguardante la raccolta fondi pro Gaza. Il centrosinistra ha proposto una donazione di un gettone di presenza da parte di ogni consigliere, pari a 72,96 euro, oltre a eventuali donazioni libere, in risposta a una proposta del centrodestra che prevedeva la donazione di due mensilità delle indennità.

Testimonianze Dirette dalla Flotilla

Un’importante testimonianza è arrivata dal giornalista barese Lorenzo D’Agostino, attualmente a bordo di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. In collegamento con l’amministrazione comunale, ha dichiarato: «Ci aspettiamo di affrontare un blocco navale a breve», evidenziando il rischio di essere trasferiti in centri di detenzione israeliani. D’Agostino ha anche sottolineato l’importanza del supporto istituzionale per l’attivista barese Antonio La Piccirella, che sta affrontando il blocco per la seconda volta.

«La città di Bari ci ha fatto arrivare immagini come non se ne vedevano da decenni, di piazze piene e una popolazione che non è più disposta a guardare un genocidio in diretta», ha aggiunto D’Agostino, esprimendo gratitudine per il supporto ricevuto dall’amministrazione comunale.

Implicazioni per la Comunità Pugliese

Questa mobilitazione a Bari ha un impatto significativo sulla comunità pugliese, non solo per la visibilità che offre alla causa palestinese, ma anche per il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle istituzioni. La presenza costante di rappresentanti del Comune in aula rappresenta un forte messaggio di solidarietà e di impegno civico, che potrebbe ispirare altre città pugliesi a prendere iniziative simili.

In un momento in cui la questione palestinese è al centro di dibattiti internazionali, il presidio di Bari si configura come un esempio di come le istituzioni locali possano farsi portavoce di istanze globali, creando un legame tra la comunità locale e le sfide umanitarie che attraversano il mondo.

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