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Bari, due condanne per la morte di un operaio precipitato da un’impalcatura durante i lavori alla facciata della sede Rai

Incidenti sul Lavoro: La Sentenza del Tribunale di Bari e le Sue Implicazioni per la Sicurezza nei Cantieri Pugliesi

Il recente verdetto del Tribunale di Bari ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nei cantieri edili. La sentenza riguarda la tragica morte di un operaio, avvenuta il 15 ottobre 2015, mentre eseguiva lavori sulla facciata della sede Rai di Bari, in via Dalmazia. L’operaio, privo di casco e imbragatura, è precipitato da un’altezza di 25 metri, un episodio che ha sollevato interrogativi sulla responsabilità e le misure di sicurezza adottate nei cantieri pugliesi.

La Sentenza e le Condanne

Il giudice ha condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) il datore di lavoro, Giuseppe Rogondino, e il responsabile della sicurezza del cantiere, Giancarlo Mondello, per omicidio colposo. Inoltre, l’azienda Rogondino Costruzioni è stata sanzionata con una multa di 320mila euro. Tuttavia, il Tribunale ha assolto gli altri imputati, tra cui il committente dei lavori per la Rai, l’ingegnere Carlo Mancini, e il noleggiatore della piattaforma mobile, Giovanni Mastrogiacomo, riconoscendo la loro estraneità ai fatti.

Le Implicazioni per la Sicurezza sul Lavoro in Puglia

Questo caso non è isolato. La Puglia ha visto un incremento degli incidenti sul lavoro, con un numero crescente di infortuni gravi. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), nel 2022, la regione ha registrato un aumento del 15% degli incidenti mortali rispetto all’anno precedente. Questo trend preoccupante solleva interrogativi sulla cultura della sicurezza nei cantieri e sull’efficacia delle normative vigenti.

La sentenza del Tribunale di Bari rappresenta un campanello d’allarme per le istituzioni locali e le aziende edili. È fondamentale che le misure di sicurezza siano rispettate rigorosamente e che vengano effettuati controlli regolari per prevenire tragedie simili. La formazione dei lavoratori e la responsabilizzazione dei datori di lavoro devono diventare priorità assolute.

Testimonianze e Riflessioni

La famiglia dell’operaio deceduto ha espresso il proprio dolore e la propria frustrazione per la perdita subita. «Nessuna pena potrà restituirci nostro figlio», ha dichiarato un familiare, sottolineando l’importanza di una maggiore attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le parole della famiglia risuonano come un appello a tutti gli attori coinvolti: la vita dei lavoratori deve essere protetta.

In questo contesto, è cruciale che le istituzioni pugliesi, a partire dalla Regione e dagli enti locali, si attivino per promuovere campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza sul lavoro. Eventi informativi e corsi di formazione possono contribuire a diffondere una cultura della prevenzione, fondamentale per ridurre il numero di incidenti.

Conclusioni

La sentenza del Tribunale di Bari non è solo un caso giudiziario, ma un’opportunità per riflettere e agire. La sicurezza nei cantieri edili deve diventare una priorità per tutti: datori di lavoro, lavoratori e istituzioni. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile garantire un ambiente di lavoro sicuro e prevenire tragedie come quella accaduta nel 2015. La Puglia ha bisogno di un cambiamento culturale che metta al centro la vita e la sicurezza dei suoi cittadini.

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