Serenata a Bari: un festeggiamento che disturba la quiete pubblica
Nella serata di ieri, 29 luglio, un evento di festa in onore di una sposa ha generato un assembramento in via Nicolai, all’altezza di via Manzoni, nel quartiere Libertà di Bari. La celebrazione, caratterizzata da musica ad alto volume e una folla di persone, ha bloccato la circolazione e ha costretto i residenti a contattare le forze dell’ordine per interrompere il disturbo.
Un festeggiamento che sfida le regole
La scena si è presentata come un vero e proprio evento festivo, con musica di band neomelodica e un’atmosfera da sala ricevimenti. Tuttavia, la presenza di centinaia di persone in strada ha sollevato preoccupazioni tra i residenti, desiderosi di godere della tranquillità di una serata estiva. La festa, che ha visto l’esposizione di uno striscione celebrativo, ha richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine, che sono intervenute per identificare i partecipanti e interrompere l’assembramento.
Le forze dell’ordine in azione
La Squadra mobile della Polizia di Stato ha fatto irruzione per gestire la situazione, identificando alcune persone coinvolte nella festa. Attualmente, la loro posizione è al vaglio degli inquirenti, sebbene non siano state emesse denunce. È stato escluso che i partecipanti avessero legami con clan mafiosi, dissipando così i timori di un matrimonio in “stile Gomorra”.
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Il problema del disturbo della quiete pubblica
Questo episodio riaccende il dibattito sul disturbo della quiete pubblica nei quartieri di Bari. Gli inquirenti stanno ora esaminando se il comportamento dei festaioli possa aver violato il Nuovo regolamento urbano, creato per prevenire fenomeni di inciviltà e vandalismo. Non è la prima volta che si verificano situazioni simili in città; il quartiere Umbertino, ad esempio, è stato teatro di feste non autorizzate, come il “rave” di maggio, che ha attirato l’attenzione dei media nazionali.
Un precedente significativo
Il “rave” in largo Adua ha visto un gruppo di giovani organizzare una festa improvvisata, con karaoke e musica ad alto volume, lasciando dietro di sé rifiuti e bottiglie. Questo evento ha portato a un’inchiesta penale, con l’organizzatore, Antonio Nettis, indagato per disturbo del riposo delle persone. I residenti dell’Umbertino, esasperati, hanno persino avviato una causa civile contro il Comune per chiedere risarcimenti per i danni subiti a causa della movida.
Le conseguenze per i residenti
La situazione non è limitata al quartiere Umbertino. Anche piazza Risorgimento è diventata un punto di ritrovo per festeggiamenti abusivi, con residenti che hanno presentato esposti al sindaco e alla Polizia municipale per denunciare il disturbo causato da gruppi di ragazzi rumorosi. La presenza di chioschi che vendono alcolici contribuisce a creare un’atmosfera di festa non autorizzata, aggravando il malcontento tra i residenti.
Un appello alla responsabilità
In un contesto in cui Bari si trasforma in una discoteca a cielo aperto, è fondamentale che le istituzioni locali prendano misure per garantire il rispetto delle regole e la quiete pubblica. Gli eventi festivi, sebbene siano parte della cultura e della tradizione, devono essere gestiti in modo responsabile per non compromettere la qualità della vita dei cittadini. La situazione attuale richiede un dialogo tra le autorità e i residenti, affinché si possano trovare soluzioni che permettano di festeggiare senza arrecare disturbo.
Conclusioni
La serenata in via Nicolai è solo l’ultimo di una serie di eventi che evidenziano la necessità di un intervento efficace per gestire il fenomeno della movida a Bari. È essenziale che le istituzioni locali ascoltino le lamentele dei cittadini e adottino misure per garantire un equilibrio tra il diritto al divertimento e il rispetto della quiete pubblica. Solo così si potrà preservare la bellezza e la vivibilità della città, senza compromettere il benessere dei suoi abitanti.