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Bimbo di 8 anni ucciso in casa nel Salento, madre trovata morta in mare da un sub

Tragedia a Calimera: il ritrovamento del piccolo Elia e della madre Najoua Minniti

La comunità di Calimera, in provincia di Lecce, è stata scossa da un evento tragico che ha colpito profondamente i suoi abitanti. Il ritrovamento del corpo di Najoua Minniti, 35 anni, e del suo bambino di 8 anni, Elia Perrone, ha sollevato interrogativi e preoccupazioni sulla sicurezza e il benessere delle famiglie locali.

Il dramma si svolge in poche ore

Il dramma ha avuto inizio nel pomeriggio, quando il corpo di Najoua è stato recuperato in mare, a largo di Torre dell’Orso. La denuncia di scomparsa era stata presentata dal padre del bambino, preoccupato per l’assenza di contatti con la ex moglie e il figlio. Solo poche ore dopo, i carabinieri hanno trovato il corpo di Elia nella sua casa a Calimera, con segni di violenza compatibili con un’arma da taglio.

Il contesto familiare e le indagini

Najoua, originaria di Polistena (Reggio Calabria) ma residente a Calimera, aveva mostrato segni di fragilità negli ultimi mesi, con difficoltà economiche e relazionali. Le indagini, coordinate dalla pm Erika Masetti, stanno esaminando il rapporto tra la donna e il suo ex marito, con cui i rapporti erano tesi. Testimonianze indicano che Najoua aveva avuto una discussione telefonica poco prima di allontanarsi in auto, per poi essere ritrovata senza vita in mare.

La reazione della comunità

Il sindaco di Calimera, Gianluca Tommasi, ha espresso il suo cordoglio e ha invitato la comunità a mantenere la calma, evitando la diffusione di voci non verificate. Ha sottolineato l’importanza di proteggere i bambini e i ragazzi del paese, che potrebbero essere colpiti dalla paura e dalla confusione in seguito a questi eventi drammatici.

Riflessioni sulla sicurezza e il supporto sociale

Questo tragico evento solleva interrogativi sulla sicurezza delle famiglie e sull’importanza di un supporto sociale efficace. La comunità di Calimera, come molte altre in Puglia, deve affrontare le sfide legate alla salute mentale e al benessere delle famiglie. È fondamentale che le istituzioni locali e regionali si attivino per fornire risorse e supporto a chi si trova in difficoltà.

Conclusione

La tragedia di Najoua e Elia è un richiamo alla responsabilità collettiva. È essenziale che la comunità si unisca per affrontare le difficoltà e garantire un ambiente sicuro e protettivo per tutti i bambini. Solo attraverso la solidarietà e il supporto reciproco sarà possibile superare momenti così bui e garantire un futuro migliore per le generazioni a venire.

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