Rischio Licenziamenti nei Call Center di Taranto: La Mobilitazione dei Lavoratori
La situazione lavorativa nei call center di Taranto è sempre più preoccupante. I sindacati di categoria hanno lanciato un allerta in vista del cambio di appalto da parte di Enel per i servizi di assistenza e customer care. Questo cambiamento potrebbe portare a licenziamenti, delocalizzazioni e un uso massiccio dell’intelligenza artificiale, minacciando la stabilità occupazionale di centinaia di lavoratori.
Il Contesto Locale
La mobilitazione dei lavoratori è fissata per venerdì 9 gennaio, con assemblee e scioperi che coinvolgeranno diversi presidi in tutta Italia, ma con un focus particolare su Taranto. Qui, i lavoratori delle aziende Covisian, Network Contact e System House sono direttamente interessati, per un totale di circa 800 addetti.
Durante una conferenza stampa, i rappresentanti sindacali, tra cui Vera Monaco e Rino Montuori per Slc Cgil, hanno evidenziato la drammaticità della situazione. “La fotografia scattata dall’ultimo rendiconto sociale INPS di Taranto parla chiaro: non possiamo più permetterci il rischio di perdita di ulteriori posti di lavoro”, hanno dichiarato. La preoccupazione è palpabile, considerando che Taranto ha già vissuto momenti difficili sul fronte occupazionale.
Le Preoccupazioni dei Sindacati
I sindacati hanno espresso il timore che l’adozione dell’intelligenza artificiale possa diventare un precedente pericoloso. “Eppure parliamo di un’azienda con una forte partecipazione pubblica”, hanno sottolineato, evidenziando che se questa pratica venisse adottata, potrebbe innescare un principio di emulazione al ribasso in altri settori.
In particolare, i sindacati hanno descritto la situazione come un “cappio al collo che suona come un bere o affogare”, richiamando l’attenzione sui rischi legati alla sicurezza dei dati e all’occupazione. “La perdita anche solo di un lavoratore su questo territorio innescherebbe ulteriore catastrofe sociale“, hanno avvertito, invitando le istituzioni locali a partecipare attivamente alle assemblee.
Implicazioni per la Comunità Pugliese
La questione dei call center non è solo un problema occupazionale, ma ha anche ripercussioni sociali significative per la comunità pugliese. Taranto, già colpita da una crisi economica e occupazionale, non può permettersi di perdere ulteriori posti di lavoro. La mobilitazione dei lavoratori rappresenta una risposta collettiva a una situazione che minaccia non solo il lavoro, ma anche la stabilità sociale della città.
Le istituzioni locali, tra cui il sindaco, i consiglieri comunali e regionali, sono chiamate a prendere posizione e a sostenere i lavoratori in questa battaglia. La partecipazione attiva delle autorità potrebbe contribuire a trovare soluzioni alternative che garantiscano la salvaguardia dei posti di lavoro e la sicurezza dei dati.
Conclusioni
La mobilitazione dei lavoratori dei call center a Taranto è un campanello d’allarme per l’intera comunità. La minaccia di licenziamenti e delocalizzazioni non è solo un problema per i diretti interessati, ma per l’intera economia locale. È fondamentale che le istituzioni e la società civile si uniscano per affrontare questa sfida e garantire un futuro migliore per i lavoratori e le loro famiglie.

















