• Home
  • Attualità
  • Puglia, il boom dei cammini (+249%) travolto dalle polemiche: scontro sulla Via Francigena

Puglia, il boom dei cammini (+249%) travolto dalle polemiche: scontro sulla Via Francigena

La Rivoluzione dei Cammini in Puglia: Un Successo Sostenibile e le Sfide da Affrontare

Negli ultimi anni, il turismo in Puglia ha subito una vera e propria metamorfosi, con un incremento esponenziale delle presenze lungo i cammini della regione. Presentati alla fiera “Fa’ la cosa giusta” di Milano, i dati parlano chiaro: un aumento del 249% delle presenze negli ultimi quattro anni, con un +11,4% solo nell’ultimo anno. Questo successo è il risultato di una strategia mirata alla sostenibilità e alla destagionalizzazione del turismo.

Un Fenomeno in Crescita

Oggi, la Puglia si posiziona come la prima destinazione italiana per gli amanti del trekking e la terza per i cicloturisti. A guidare questa tendenza sono soprattutto le donne, che rappresentano il 56% del totale dei viandanti, e un pubblico internazionale che costituisce il 13,4% dei turisti. Tra i percorsi più noti ci sono il Cammino Materano, la Via Francigena nel Sud, la Rotta dei Due Mari e il Cammino Don Tonino. Questi itinerari uniscono mare, borghi e spiritualità, creando un’esperienza unica per i visitatori.

Il Ruolo dei Media e della Cultura

Il fenomeno è stato alimentato anche da un forte immaginario collettivo, come dimostra l’effetto “Buen Camino”, il film di Checco Zalone che ha contribuito a sdoganare il fascino del pellegrinaggio. Questo ha portato a un aumento dell’interesse per i percorsi domestici, rendendo la Puglia una meta ambita per chi cerca esperienze autentiche.

Le Polemiche e le Divisioni nel Settore

Tuttavia, dietro il successo si nasconde una battaglia fratricida tra i protagonisti di questa rivoluzione turistica. Un post social di Angelofabio Attolico, responsabile del turismo outdoor della Regione Puglia, ha scatenato polemiche riguardo alla mancanza di segnaletica sulla Via Francigena. La sua ironia ha riacceso antichi malumori e accuse di conflitti d’interesse, poiché Attolico è considerato il “padre” del Cammino Materano, che ha guadagnato maggiore visibilità rispetto ad altri percorsi.

Adele Mintrone, presidente del comitato Via Francigena del Sud, ha lamentato un isolamento nelle scelte regionali, affermando di non aver ricevuto alcun invito per discutere delle strategie turistiche. Questa situazione ha sollevato interrogativi sulla gestione equa delle risorse e sull’inclusione di tutti i percorsi.

Investimenti e Sostenibilità

Le polemiche non si limitano alle questioni di visibilità, ma toccano anche aspetti burocratici e di gestione dei marchi. Renato Perrini, consigliere regionale di FdI, ha espresso dubbi sui legami tra Attolico e il Cammino Materano. Tuttavia, Attolico ha difeso il suo operato, affermando di aver ceduto i diritti all’associazione a zero euro e sottolineando gli investimenti della Regione, che ammontano a 800mila euro per la segnaletica e 7 milioni di euro per gli ostelli lungo la Francigena.

Il dibattito si fa acceso, con figure come Matteo Rinaldi da Monte Sant’Angelo che lodano gli investimenti sul Gargano, mentre Luigi Del Prete, promotore della Francigena verso Leuca, chiede di concentrare le risorse sul percorso istituzionale che collega Canterbury al Salento, considerato una vera alternativa a Santiago.

La Questione della Sicurezza

Oltre alle polemiche politiche, rimane cruciale la questione della sicurezza per i turisti. Con l’aumento dei visitatori, è fondamentale migliorare le infrastrutture. Le richieste dai territori sono chiare: chi atterra a Bari o Brindisi deve poter iniziare a camminare in sicurezza sin dai primi metri fuori dall’aeroporto.

Conclusioni: Un Futuro da Costruire

La Puglia dei cammini sta correndo veloce, forse troppo per un settore che ha fatto della lentezza il suo manifesto. È essenziale trovare un equilibrio tra le diverse anime di una rete che è diventata, a tutti gli effetti, un asset economico fondamentale per la regione. Solo così si potrà garantire un futuro sostenibile e inclusivo per il turismo pugliese, valorizzando ogni percorso e ogni storia che la regione ha da offrire.

Fonte originale

RSS
EMAIL
Iscriviti alla nostra Newsletter: Non inviamo Spam!
Condividi questo Articolo

Nuovi Articoli

RSS
EMAIL