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Capitale Italiana della Cultura 2028: Gravina in Puglia tra le dieci città finaliste

Gravina in Puglia: Un Viaggio Culturale verso il Futuro

Gravina in Puglia, una delle gemme della nostra regione, è finalista tra le 23 candidate a Capitale Italiana della Cultura 2028. Questa notizia non è solo un traguardo, ma un’opportunità per riflettere sul patrimonio culturale e sulle tradizioni che rendono questa città unica.

Un Evento per Presentare la Candidatura

Il 7 febbraio alle ore 18:00, presso il Cinema Sidion, si terrà l’evento “Perché Gravina”, un momento di condivisione e presentazione del progetto culturale che ha guidato la candidatura. Questo incontro rappresenta un’importante occasione per la comunità di scoprire le idee e le iniziative che hanno ispirato il percorso verso la candidatura.

Le Radici Culturali di Gravina

Gravina è una città che vive di storia e cultura. Le sue grotte, cavità e architetture non sono solo elementi del paesaggio, ma testimoni di una storia millenaria che ha plasmato l’identità locale. La morfologia del territorio, con i suoi ipogei e le sue chiese rupestri, è un richiamo costante alla bellezza e alla ricchezza culturale della Puglia.

Il sindaco Fedele Lagreca ha sottolineato l’importanza della sinergia tra pubblico e privato, un modello che può fare la differenza. Diverse imprese locali, come Acqua Orsini e Banca Popolare di Puglia e Basilicata, hanno già dimostrato il loro sostegno alla candidatura, contribuendo a creare un sistema culturale coeso e dinamico.

Un’Idea di Cultura Inclusiva

Mariarita Costanza, Direttrice di Candidatura, ha espresso la sua visione di una cultura che si intreccia con lo sviluppo e il sapere. La sua esperienza personale, unita alla sua passione per Gravina, la porta a credere fermamente nel potenziale della città. La sfida è quella di creare opportunità per i giovani, affinché possano scegliere di restare, tornare o partire, ma sempre con la consapevolezza di avere un futuro davanti a loro.

Le Direttive del Progetto di Candidatura

Il progetto di candidatura si articola su tre direttrici tematiche: richiamare, sviluppare e unire. Questi principi non solo riflettono la bellezza del paesaggio e della storia locale, ma anche l’importanza di attrarre e trattenere talenti e risorse. La memoria e l’identità sono al centro di questo processo, rielaborate attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.

Il concetto di sviluppare implica un’innovazione che si radica nella storia, come quella legata all’eredità federiciana, mentre unire significa fare di Gravina un punto di incontro tra epoche e culture, promuovendo il dialogo come strumento di crescita.

Un Evento di Condivisione e Creatività

Il programma dell’evento del 7 febbraio prevede non solo interventi istituzionali, ma anche performance musicali a cura del M° Giacomo Desiante, creando un’atmosfera di festa e condivisione. Questo incontro rappresenta un punto di partenza per un futuro culturale ricco di relazioni e progettualità.

Conclusione: Un Futuro da Costruire Insieme

La candidatura di Gravina a Capitale Italiana della Cultura 2028 è un’opportunità per valorizzare il patrimonio culturale pugliese e per coinvolgere attivamente la comunità. È un invito a riflettere su come la cultura possa essere un motore di sviluppo e innovazione, unendo le forze di tutti per costruire un futuro migliore.

In un momento in cui il mondo è in continua evoluzione, la cultura rimane un pilastro fondamentale per la crescita e l’identità di una comunità. Gravina ha tutte le carte in regola per diventare un faro culturale, non solo per la Puglia, ma per l’intero Paese.

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