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Capitale Italiana della Cultura 2028: Gravina in Puglia tra le dieci città finaliste

Gravina in Puglia: Verso la Capitale Italiana della Cultura 2028

Gravina in Puglia, un gioiello incastonato nel cuore della Puglia, è entrata nella short list delle dieci città finaliste per diventare la Capitale Italiana della Cultura 2028. Questo riconoscimento non è solo un traguardo, ma rappresenta un’opportunità unica per valorizzare il patrimonio culturale e le tradizioni locali.

Un Evento di Presentazione: “Perché Gravina”

Il 7 febbraio, il Cinema Sidion ospiterà l’evento Perché Gravina, un momento cruciale per presentare il progetto culturale alla base della candidatura. Il sindaco Fedele Lagreca ha sottolineato l’importanza della sinergia tra pubblico e privato, evidenziando il supporto di diverse imprese locali, come Acqua Orsini e Banca Popolare di Puglia e Basilicata.

Un Territorio Ricco di Storia e Cultura

Gravina è un luogo dove la storia si intreccia con la modernità. Le sue grotte, ipogei e architetture storiche raccontano una narrazione millenaria. La candidatura si fonda su tre direttrici tematiche: richiamare, sviluppare e unire. Questi principi mirano a valorizzare la bellezza del paesaggio e della storia locale, creando un dialogo tra passato e presente.

Patrimonio Culturale e Tradizioni Locali

La Puglia è famosa per i suoi beni culturali, come i trulli di Alberobello e il castello di Castel del Monte, entrambi patrimoni UNESCO. Gravina, con il suo Geoparco dell’Alta Murgia, si propone di diventare un punto di riferimento culturale, unendo le tradizioni locali con l’arte contemporanea. La direttrice di candidatura, Mariarita Costanza, ha espresso la sua visione di una cultura che promuove il sapere e lo sviluppo, fondamentale per il futuro della comunità.

Un Futuro di Collaborazione e Innovazione

Il progetto di candidatura non è solo un’opportunità per Gravina, ma un invito a tutta la comunità a partecipare attivamente. I giovani, in particolare, sono chiamati a contribuire con idee innovative e a rimanere nel loro territorio, creando un ambiente fertile per lo sviluppo culturale e sociale.

Conclusione: Un Inizio Promettente

L’evento del 7 febbraio rappresenta un punto di partenza per un percorso che mira a costruire un futuro culturale ricco e variegato. Con l’impegno di tutti, Gravina può diventare un esempio di come la cultura possa fungere da motore di sviluppo e coesione sociale. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 è un’opportunità per riscoprire e valorizzare le tradizioni locali, rendendo la città un faro di cultura e innovazione.

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