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Celle San Vito, il paese di 144 abitanti privo di servizi: «Ci hanno tolto anche il medico. Per fare la spesa usiamo il gruppo WhatsApp, ma se tira vento non funziona»

Celle San Vito: Un Paese in Cerca di Salute e Servizi Essenziali

Sui Monti Dauni, a 726 metri sul livello del mare, si trova Celle San Vito, il comune più piccolo della Puglia con appena 144 abitanti. Qui, la vita scorre lenta, ma la mancanza di servizi essenziali, in particolare nel settore sanitario, ha sollevato gravi preoccupazioni tra i residenti e le autorità locali. La sindaca Palma Maria Giannini ha denunciato una situazione «gravissima», evidenziando come il diritto alla salute dei cittadini sia completamente ignorato.

La Situazione Sanitaria Critica

Nel piccolo borgo, formalmente c’è un medico di famiglia, ma la sua presenza è limitata a situazioni di emergenza. I residenti che necessitano di assistenza ambulatoriale devono recarsi a Castelluccio Valmaggiore, a soli otto chilometri di distanza, ma le strade tortuose e le condizioni meteorologiche rendono questo tragitto complicato, soprattutto per gli anziani che spesso non hanno mezzi di trasporto.

«Ho messo a disposizione una stanza del municipio per il medico, ma il servizio non è mai partito», ha dichiarato la sindaca Giannini, sottolineando l’inadempienza dell’ASL di Foggia e la mancanza di risposte da parte delle autorità regionali.

Un Paese Senza Servizi Essenziali

Celle San Vito non è solo priva di un medico. La comunità affronta una carenza di servizi fondamentali: non ci sono scuole, ospedali, né distributori di carburante. Il farmacista è presente solo due giorni a settimana e l’ufficio postale è aperto solo sporadicamente. La connessione internet è lenta e instabile, creando ulteriori difficoltà per i residenti, che si sentono isolati dal resto del mondo.

«In più di un’occasione, per la mancanza di internet non siamo riusciti a rispettare le scadenze dei bandi», ha aggiunto la sindaca, evidenziando come la tecnologia sia un miraggio in un’epoca in cui la digitalizzazione è fondamentale per lo sviluppo.

La Vita Quotidiana a Celle San Vito

La vita nel piccolo borgo è caratterizzata da un forte senso di comunità. Gli abitanti si conoscono tutti e hanno creato un gruppo WhatsApp per scambiarsi informazioni e segnalare l’arrivo di fornitori. Tuttavia, anche questo strumento diventa inefficace quando la connessione salta.

Virginia Carosiello, gestore dell’unico ristorante-pizzeria del paese, racconta: «Qui bisogna vivere con spirito di sopravvivenza». La mancanza di strutture ricreative, come piscine o palestre, costringe i residenti a spostarsi in altre città, come Lucera, distante quasi 34 chilometri.

Un Appello alla Regione

La sindaca Giannini continua a lottare per i diritti dei suoi cittadini, sottolineando che la salute è un diritto fondamentale sancito dall’articolo 32 della Costituzione. «La mia comunità è già penalizzata dalla mancanza di servizi pubblici essenziali. Non possiamo subire ulteriori privazioni proprio nel campo della salute», ha concluso.

La situazione di Celle San Vito è un chiaro esempio delle difficoltà che affrontano molte piccole comunità in Puglia e in Italia. La mancanza di servizi essenziali non solo compromette la qualità della vita, ma mette a rischio anche la salute e il benessere dei cittadini. È fondamentale che le istituzioni locali e regionali ascoltino le richieste di aiuto e agiscano per garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione geografica, il diritto a una vita dignitosa e sana.

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