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Concorso infermieri in Puglia: richiesta di stop alla preselettiva da parte dell’Opi

La carenza di personale infermieristico in Puglia sta raggiungendo livelli critici, con mille posti vacanti e una procedura concorsuale che rischia di allungarsi ulteriormente. Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Opi) hanno chiesto alla Regione e all’Asl Bari di rinunciare alla prova preselettiva per accelerare le assunzioni e migliorare i servizi sanitari.

Una richiesta urgente per il sistema sanitario pugliese

concorso infermieri

Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia hanno inviato una nota ufficiale agli enti responsabili del concorso pubblico unico regionale per infermieri, chiedendo di procedere direttamente alle prove scritte e pratiche, senza la fase preselettiva. Questa richiesta si basa sulla necessità di accelerare le assunzioni in un contesto già segnato da una grave carenza di personale.

Un contesto di emergenza

La carenza di infermieri è un problema che affligge i servizi sanitari pugliesi, aggravato da pensionamenti imminenti e da un aumento della domanda di assistenza. Gli Opi sottolineano che l’introduzione di una preselezione non solo allungherebbe i tempi, ma comporterebbe anche costi aggiuntivi per la logistica e il personale dedicato, senza garantire un reale miglioramento nella selezione dei candidati.

Le conseguenze per i cittadini pugliesi

La situazione attuale ha un impatto diretto sui cittadini pugliesi, che si trovano a fronteggiare un sistema sanitario già sotto pressione. Ogni ritardo nell’assunzione di nuovo personale potrebbe tradursi in un maggiore affollamento nei pronto soccorso e in un allungamento dei tempi di attesa per le cure. La richiesta degli Opi è quindi non solo una questione di procedure, ma un appello a garantire un servizio sanitario efficiente e tempestivo.

Un precedente da considerare

Per supportare la loro posizione, gli Opi richiamano l’esperienza del precedente concorso regionale, che si è svolto senza prova preselettiva e ha portato alla creazione di una graduatoria con oltre quattromila idonei. Questo esempio dimostra che è possibile coniugare efficacia selettiva e rapidità amministrativa, garantendo così una risposta adeguata alle esigenze del sistema sanitario.

Verso una decisione cruciale

Ora, la palla passa alla Regione Puglia e all’Asl Bari, che dovranno trovare un equilibrio tra le esigenze amministrative e l’urgenza di rafforzare gli organici infermieristici. La scelta di rinunciare alla prova preselettiva potrebbe rappresentare una soluzione efficace per affrontare la crisi attuale e garantire un servizio sanitario di qualità ai cittadini pugliesi.

Conclusioni

In un momento critico per la tenuta dei servizi sanitari, la richiesta degli Ordini delle Professioni Infermieristiche di semplificare il concorso per infermieri è un appello alla responsabilità delle istituzioni. La salute dei cittadini pugliesi dipende dalla capacità di rispondere rapidamente alle necessità del sistema sanitario, e ogni giorno di attesa potrebbe avere conseguenze significative per la comunità.

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