Innovazione nella Cura del Tumore al Polmone: La Termoablazione Robotica in Puglia
La recente introduzione della termoablazione di noduli polmonari senza bisturi presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano rappresenta una svolta significativa nella lotta contro il tumore al polmone. Questa tecnica, eseguita per la prima volta in Italia, potrebbe avere ripercussioni importanti anche per la sanità pugliese, in particolare per ospedali, ASL e pazienti della regione.
Un Nuovo Protocollo Clinico
Il gruppo di Pneumologia interventistica dell’IEO, diretto dalla dottoressa Juliana Guarize, ha trattato con successo due pazienti utilizzando un broncoscopio robotico di ultima generazione, il sistema Ion. Questo approccio innovativo non solo evita l’intervento chirurgico tradizionale, ma consente anche di effettuare diagnosi e trattamenti in un’unica procedura, riducendo il rischio di complicanze e il tempo di recupero.
La tecnica di ablazione transbronchiale è stata sviluppata sulla base di esperienze già consolidate negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Secondo il dottor Lorenzo Spaggiari, direttore del Programma Polmone dell’IEO, questa innovazione segna l’inizio di una “nuova era” per il trattamento dei tumori polmonari di piccole dimensioni, che potranno essere gestiti in Day Hospital, senza necessità di cicatrici o terapie adiuvanti come chemio o radioterapia.
Implicazioni per la Sanità Pubblica in Puglia
In Puglia, la prevalenza dei tumori polmonari è un problema significativo, con un numero crescente di diagnosi ogni anno. La possibilità di trattamenti meno invasivi come la termoablazione potrebbe alleviare la pressione sugli ospedali e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Attualmente, molti pazienti pugliesi sono costretti a recarsi in altre regioni per accedere a trattamenti avanzati, aumentando i costi e i disagi.
Le ASL pugliesi potrebbero beneficiare di questa innovazione, implementando protocolli simili e formando specialisti in pneumologia interventistica. La creazione di centri di eccellenza in Puglia, ispirati all’IEO, potrebbe ridurre i tempi di attesa per le diagnosi e i trattamenti, migliorando l’accesso alle cure per i pazienti locali.
La Tecnologia Robotica e il Futuro della Diagnosi
Il broncoscopio robotico Ion, utilizzato per la termoablazione, è in grado di raggiungere noduli polmonari di dimensioni millimetriche, anche in posizioni difficili da trattare. Questa tecnologia consente di effettuare biopsie più accurate e di marcare i noduli per interventi chirurgici mini-invasivi successivi. In Puglia, dove la diagnosi precoce è cruciale, l’adozione di tali tecnologie potrebbe migliorare significativamente gli esiti clinici.
Un Futuro Promettente per i Pazienti Pugliesi
La termoablazione offre nuove speranze non solo per i pazienti con tumori primari, ma anche per coloro che presentano metastasi polmonari o che hanno già subito interventi chirurgici. La possibilità di trattare noduli non operabili con tecniche mini-invasive rappresenta un’opportunità per molti pazienti pugliesi che altrimenti non avrebbero accesso a cure definitive.
Inoltre, la riduzione della necessità di interventi chirurgici tradizionali potrebbe portare a una diminuzione dei costi per il sistema sanitario pugliese, liberando risorse per altre aree critiche della salute pubblica.
Conclusioni e Prospettive
La recente innovazione dell’IEO segna un passo importante nella lotta contro il tumore al polmone e potrebbe avere un impatto significativo anche in Puglia. La creazione di centri di eccellenza e l’adozione di tecnologie avanzate potrebbero migliorare l’accesso alle cure e la qualità della vita dei pazienti. È fondamentale che le istituzioni pugliesi considerino l’implementazione di protocolli simili per garantire che i pazienti locali possano beneficiare di queste innovazioni senza dover viaggiare lontano.
In un contesto in cui il cancro al polmone rappresenta una delle principali cause di mortalità, l’adozione di tecniche come la termoablazione potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione nella cura di questa malattia, portando a un futuro più luminoso per i pazienti pugliesi.



















