Riflessione sull’Abitudine nell’Arte di Pietro Fortuna
L’abitudine è un concetto che permea la vita quotidiana e, in modo particolare, il processo creativo degli artisti. La mostra personale di Pietro Fortuna, inaugurata il 5 dicembre presso il Crac Puglia (Centro di ricerca arte contemporanea) della Fondazione Rocco Spani, offre un’opportunità unica per esplorare questo tema attraverso opere che spaziano dai disegni ai collage, fino alla fotografia. Curata dal critico d’arte Aldo Iori, la mostra invita a riflettere sugli effetti dell’abitudine non solo nel dominio delle tendenze naturali, ma anche nelle dinamiche del pensiero e nelle leggi della materia.
Un Viaggio nell’Abitudine Artistica
La mostra di Fortuna si propone di analizzare come l’abitudine possa influenzare il processo artistico. L’artista, originario di Padova, utilizza il concetto di habitude per descrivere un’attitudine positiva verso l’applicazione di regole e modalità iconografiche. Questo approccio è particolarmente rilevante per il pubblico pugliese, dove le tradizioni locali e le pratiche artistiche sono spesso il risultato di un lungo processo di affinamento e ripetizione.
“L’habitude è intesa dall’artista come un metodo elaborato nel tempo tramite un sapiente savoir faire,” scrive Iori. Questo concetto si riflette perfettamente nella tradizione artistica pugliese, dove artisti come Giovanni Paolo II e Alfredo De Paz hanno saputo fondere le loro radici culturali con pratiche contemporanee, creando opere che parlano sia al cuore che alla mente.
Tradizioni Locali e Patrimonio Culturale
La Puglia è una terra ricca di beni culturali e patrimoni UNESCO, come i famosi Trulli di Alberobello e il centro storico di Matera. Questi luoghi non sono solo attrazioni turistiche, ma rappresentano un patrimonio di abitudini e pratiche che si sono tramandate nel tempo. La mostra di Fortuna si inserisce in questo contesto, invitando il pubblico a considerare come le abitudini artistiche possano essere un riflesso delle tradizioni locali.
Durante il periodo della mostra, che rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2026, sono previsti eventi e laboratori didattici per le scuole e le istituzioni pugliesi. Queste iniziative rappresentano un’opportunità per i giovani artisti e per il pubblico di interagire con l’arte in modo diretto, esplorando le proprie abitudini creative e culturali.
Un’Occasione di Incontro e Riflessione
L’inaugurazione della mostra ha visto la partecipazione di figure significative del panorama culturale pugliese, tra cui l’assessore comunale ai servizi civili Stefania Lincesso e il presidente della IV commissione Servizi e Cultura del Comune, Giovanni Tartaglia. La presenza di esperti come Giulio De Mitri e Silvano Trevisani ha arricchito il dibattito sull’importanza dell’abitudine nell’arte, sottolineando come essa possa fungere da ponte tra il passato e il presente.
“L’abitudine si presenta come il corredo indispensabile dell’esperienza artistica,” afferma Fortuna. Questo concetto è particolarmente significativo in una regione come la Puglia, dove le tradizioni artistiche sono fortemente radicate nel territorio e nella cultura locale. La mostra di Fortuna non è solo un’esposizione di opere, ma un invito a riflettere su come le nostre abitudini influenzino la nostra percezione dell’arte e della cultura.
Conclusione: Un Invito alla Scoperta
In conclusione, la mostra L’habitude di Pietro Fortuna rappresenta un’importante occasione per il pubblico pugliese di esplorare il legame tra abitudine e creatività. Attraverso un ciclo di opere che stimolano la riflessione, Fortuna ci invita a considerare come le nostre esperienze quotidiane possano arricchire il nostro approccio all’arte. In un’epoca in cui il mondo dell’arte è in continua evoluzione, è fondamentale non dimenticare le radici e le tradizioni che ci definiscono.
Visitate il Crac Puglia per scoprire come l’abitudine possa trasformarsi in arte e come l’arte possa, a sua volta, influenzare le nostre abitudini. Non perdete l’opportunità di partecipare agli eventi e ai laboratori che accompagneranno la mostra, un’esperienza che promette di essere tanto educativa quanto ispiratrice.















