Il Lavoro dei Rider in Puglia: Un’Analisi Economica delle Condizioni di Lavoro
La recente ricerca della Nidil Cgil ha messo in luce una realtà preoccupante per i fattorini del delivery food, un settore in forte espansione anche in Puglia. Con un campione di 500 rider, di cui una significativa parte proveniente da regioni come la Puglia, emerge un quadro di precarietà economica e sociale che merita un approfondimento.
Il Profilo dei Rider: Giovani e Migranti
La maggior parte dei rider è composta da giovani e migranti, che spesso vedono nel lavoro di consegna l’unica fonte di reddito. In Puglia, dove il tasso di disoccupazione giovanile è tra i più alti d’Italia, molti giovani si rivolgono a questo settore per sopravvivere. I rider lavorano fino a 10 ore al giorno, 6-7 giorni a settimana, senza garanzie di continuità e con compensi estremamente bassi.
Condizioni di Lavoro e Compensi
Il sistema di pagamento è prevalentemente a cottimo, con oltre la metà dei rider che guadagna tra i 2 e i 4 euro lordi a consegna. Questo modello non tiene conto dei tempi di attesa, degli spostamenti e dei costi sostenuti per il lavoro. In Puglia, dove il costo della vita è in aumento, questa situazione diventa insostenibile per molti lavoratori. I mezzi di trasporto, il carburante e la manutenzione sono quasi interamente a carico dei rider, creando un ulteriore peso economico.
Sicurezza e Salute: Un Problema Ignorato
Un aspetto allarmante è la mancanza di dispositivi di sicurezza. Un rider su quattro viaggia senza giubbotto o gilet ad alta visibilità, e quattro rider su dieci hanno dichiarato di essersi infortunati almeno una volta. Tuttavia, solo uno su cinque ha ricevuto risarcimenti per gli incidenti. Questo è un problema serio, soprattutto in una regione come la Puglia, dove le strade possono essere pericolose e le condizioni meteorologiche variabili.
Le Richieste dei Rider: Un Futuro Migliore
Le priorità espresse dai rider per migliorare le loro condizioni di lavoro sono chiare: più soldi per ordine (71,7%), maggiore valorizzazione economica del lavoro, e tutele come malattia, maternità/paternità, ferie e minimi garantiti. Queste richieste non sono solo legittime, ma necessarie per garantire un futuro sostenibile a un settore che è diventato essenziale per l’economia urbana.
Iniziative Locali: Casa Rider in Puglia
In risposta a queste problematiche, sono nate iniziative come Casa Rider, un progetto che offre supporto ai lavoratori del settore. In Puglia, iniziative simili potrebbero rappresentare un punto di riferimento per i rider, fornendo informazioni utili e assistenza legale. Questi spazi possono diventare fondamentali per migliorare le condizioni di lavoro e garantire diritti ai lavoratori, molti dei quali sono stranieri e affrontano ulteriori difficoltà legate alla loro condizione di migranti.
Conclusioni: Un Settore da Riformare
Il lavoro dei rider in Puglia è essenziale per l’economia locale, ma è segnato da sfruttamento, insicurezza e assenza di diritti. È fondamentale che le istituzioni, le aziende e la società civile si uniscano per riformare questo settore, garantendo diritti e tutele ai lavoratori. Solo così si potrà costruire un futuro più equo e sostenibile per tutti.
In un contesto economico in continua evoluzione, è necessario prestare attenzione alle esigenze di chi lavora nel settore del delivery food, affinché non diventi un simbolo di precarietà, ma piuttosto un’opportunità di crescita e sviluppo per la Puglia.



















