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Decreto Montagna: Esclusi 21 Comuni Pugliesi, Anci Puglia chiede intervento della Regione

Criticità nella Classificazione dei Comuni Montani in Puglia: Un Appello di ANCI

La recente classificazione dei Comuni montani in Puglia ha sollevato un acceso dibattito, con l’ANCI Puglia che ha lanciato un appello urgente alla Regione. La Presidente Fiorenza Pascazio e il Delegato alle Aree Interne Noè Andreano hanno espresso preoccupazione per le nuove disposizioni che riducono drasticamente il numero di Comuni pugliesi riconosciuti come “montani o parzialmente montani”, passando da 54 a 33.

Le Conseguenze della Nuova Classificazione

Questa decisione, sancita in Conferenza Unificata, ha escluso ventuno enti dal precedente elenco, creando un clima di incertezza e preoccupazione tra le comunità locali. ANCI Puglia ha sottolineato come i criteri adottati, basati esclusivamente su parametri altimetrici e di pendenza, non riflettano le reali condizioni socio-economiche di questi territori, molti dei quali affrontano gravi difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali.

Un Rischio per la Coesione Territoriale

La normativa vigente prevede che i Comuni montani possano beneficiare di misure di sostegno, come incentivi per il personale medico e scolastico, agevolazioni fiscali e supporto alle attività economiche locali. Tuttavia, l’applicazione disomogenea delle misure rischia di creare disparità tra aree che, pur essendo omogenee, non saranno più trattate in modo equo a causa della nuova classificazione.

ANCI Puglia ha messo in evidenza che questa situazione potrebbe avere effetti distorsivi sull’accesso ai benefici, aggravando ulteriormente le difficoltà di quei territori già fragili. La richiesta di un tavolo tecnico-politico per affrontare queste criticità è diventata quindi una priorità, con l’obiettivo di estendere le misure anche ai Comuni attualmente esclusi e correggere le lacune della nuova classificazione.

Impatto sui Cittadini e sulle Istituzioni Locali

Le conseguenze di questa decisione non si limitano solo agli enti locali, ma ricadono anche sui cittadini pugliesi, in particolare quelli delle aree interne e montane. La riduzione del numero di Comuni montani riconosciuti potrebbe significare meno risorse e opportunità per le comunità che già lottano per garantire servizi essenziali. Le istituzioni locali, già sotto pressione, si trovano ora a dover affrontare una sfida ulteriore nel garantire il benessere dei propri cittadini.

Un Appello alla Regione Puglia

In questo contesto, l’appello di ANCI Puglia al Presidente della Regione Antonio Decaro assume un significato cruciale. La richiesta di un intervento urgente non è solo una questione burocratica, ma un passo necessario per garantire la coesione sociale e l’equilibrio tra i diversi territori pugliesi. È fondamentale che la Regione prenda in considerazione le specificità locali e le reali necessità delle comunità, evitando che le nuove normative diventino un ulteriore ostacolo per chi già vive in situazioni di fragilità.

Conclusioni

La questione della classificazione dei Comuni montani in Puglia è un tema di grande rilevanza, che tocca direttamente la vita quotidiana dei cittadini e il futuro delle comunità locali. L’auspicio è che le istituzioni regionali ascoltino le istanze di ANCI Puglia e lavorino insieme per trovare soluzioni condivise, affinché nessun territorio venga lasciato indietro e tutti possano beneficiare di opportunità di sviluppo e sostegno.

Bari, 13 febbraio 2026

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