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Decreto Montagna, esclusi 21 comuni pugliesi. Anci Puglia: «La Regione intervenga»

Classificazione dei Comuni Montani in Puglia: Un Cambiamento Controverso

La recente decisione della Conferenza Unificata di rivedere la classificazione dei “Comuni montani” ha suscitato preoccupazione tra le istituzioni pugliesi. ANCI Puglia, attraverso una nota firmata dalla Presidente Fiorenza Pascazio e dal Delegato alle Aree Interne Noè Andreano, ha sollecitato un intervento urgente al Presidente della Regione Antonio Decaro. La nuova normativa, che riduce il numero dei Comuni pugliesi riconosciuti come “montani o parzialmente montani” da 54 a 33, ha sollevato interrogativi sulle conseguenze per le comunità locali.

Impatto sui Comuni Pugliesi

Tra i 33 Comuni che mantengono lo status di montani, ben 26 appartengono alla provincia di Foggia, inclusi Accadia, Alberona, e Monte Sant’Angelo. Tuttavia, 21 Comuni sono stati esclusi, tra cui dieci dalla provincia di Foggia, come Candela e Vieste. Questa riduzione non solo limita l’accesso a misure di sostegno economico, ma potrebbe anche aggravare le già fragili condizioni socio-economiche di queste aree.

Criticità della Nuova Classificazione

ANCI Puglia ha evidenziato che i criteri utilizzati per la nuova classificazione si basano esclusivamente su parametri altimetrici e di pendenza, ritenuti inadeguati per rappresentare le reali condizioni di montanità. Questo approccio rischia di non tenere conto delle specificità socio-economiche dei territori, creando una disparità nell’accesso ai benefici previsti per i Comuni montani.

Le misure di sostegno, come incentivi per il personale medico e scolastico, agevolazioni fiscali e supporto alle attività economiche locali, potrebbero non essere applicate in modo equo. ANCI Puglia teme che questa situazione possa portare a effetti distorsivi, penalizzando le aree che, pur non essendo classificate come montane, presentano fragilità simili.

Richiesta di un Tavolo Tecnico-Politico

Per affrontare queste problematiche, ANCI Puglia ha chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico-politico che possa approfondire le criticità emerse e individuare soluzioni condivise. L’obiettivo è quello di valutare l’estensione delle misure di sostegno anche ai Comuni attualmente esclusi e correggere le lacune della nuova classificazione.

Riflessioni sul Futuro delle Aree Montane

La questione della classificazione dei Comuni montani in Puglia non è solo una questione burocratica, ma ha ripercussioni dirette sulla vita quotidiana dei cittadini. Le aree montane, spesso isolate e con accesso limitato ai servizi essenziali, necessitano di un supporto adeguato per garantire la loro sostenibilità e coesione sociale. La riduzione dei Comuni montani potrebbe, infatti, portare a una maggiore emigrazione e a un ulteriore spopolamento di queste zone, aggravando le difficoltà economiche e sociali.

In un contesto in cui la coesione territoriale è fondamentale per lo sviluppo equilibrato della regione, è essenziale che le istituzioni pugliesi lavorino insieme per garantire che tutti i Comuni, indipendentemente dalla loro classificazione, ricevano il supporto necessario per affrontare le sfide del futuro.

La situazione attuale richiede un’attenzione particolare e un impegno costante da parte delle autorità locali e regionali. Solo attraverso un approccio collaborativo e inclusivo sarà possibile garantire un futuro sostenibile per le comunità montane della Puglia.

domenica 15 Febbraio 2026

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