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Deposito nucleare in Puglia: M5S dice “No a decisioni imposte”

Il Deposito Nazionale di Rifiuti Radioattivi: Un’Analisi dell’Impatto sulla Popolazione Pugliese

Il percorso delineato dal Governo per la realizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi continua a suscitare forti preoccupazioni, in particolare in Puglia, dove le aree interessate, come le Murge baresi, sono riconosciute per il loro valore ambientale e culturale. La deputata del Movimento 5 Stelle, Patty L’Abbate, ha recentemente interrogato il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, durante il question time in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, esprimendo le sue riserve riguardo alla roadmap proposta dall’Esecutivo.

Il Piano del Governo e le Preoccupazioni Locali

Secondo quanto riportato dalla L’Abbate, il piano prevede che, in assenza di un accordo con i territori coinvolti, la decisione finale possa essere presa dall’alto, con la possibilità di un decreto del presidente della Repubblica. Questo scenario è visto come incompatibile con le aree di particolare pregio ambientale, come le Murge, che ospitano il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, recentemente riconosciuto come Geoparco mondiale Unesco nel 2024.

L’iter proposto dal Governo prevede una fase iniziale di manifestazioni di interesse da parte dei territori, seguita da trattative bilaterali e misure compensative. Tuttavia, la deputata ha sottolineato che, in caso di mancato accordo con gli enti locali, la procedura potrebbe culminare in un provvedimento presidenziale, aumentando l’incertezza per le comunità locali.

Le Dichiarazioni del Ministro e le Risposte Politiche

Durante la sua risposta, il ministro Pichetto Fratin ha confermato che la procedura di approvazione della Carta nazionale delle aree idonee è ancora in corso e che l’elenco delle 51 aree candidate potrà essere modificato in base agli esiti della Valutazione Ambientale Strategica attualmente in fase di svolgimento. Tuttavia, questo non ha placato le preoccupazioni della L’Abbate, che ha evidenziato come la situazione attuale alimenti timori tra le comunità murgiane, comprese quelle dei comuni di Altamura, Laterza, Gravina e Matera.

Impatto sulle Comunità Locali e Reazioni Politiche

La questione del Deposito nazionale di rifiuti radioattivi non è nuova in Puglia. Già in passato, progetti simili hanno suscitato forti opposizioni da parte delle comunità locali, preoccupate per le conseguenze ambientali e sanitarie. La posizione del Movimento 5 Stelle, che ribadisce la propria opposizione a questa scelta, riflette un sentimento diffuso tra i cittadini pugliesi, che vedono il valore delle Murge come un patrimonio da proteggere.

Patty L’Abbate ha dichiarato che nulla è ancora definitivamente deciso, ma ha sottolineato come l’incertezza attuale stia generando preoccupazioni tra le comunità locali. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato l’intenzione di continuare la battaglia politica per garantire che questi territori vengano esclusi dal percorso di individuazione del sito.

Conclusioni e Prospettive Future

In conclusione, la questione del Deposito nazionale di rifiuti radioattivi in Puglia rappresenta un tema di grande rilevanza politica e sociale. Le preoccupazioni espresse dai rappresentanti locali, come Patty L’Abbate, evidenziano la necessità di un dialogo costruttivo tra il Governo e le comunità interessate. La salvaguardia delle aree di pregio ambientale, come le Murge, deve rimanere una priorità, e le decisioni che riguardano il futuro di questi territori devono essere prese tenendo conto delle opinioni e delle esigenze dei cittadini pugliesi.

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