Rivoluzione nella Sanità Pugliese: Un Nuovo Modello di Assistenza Territoriale
Dal prossimo primo giugno, la sanità pugliese si prepara a un cambiamento significativo, grazie a un accordo che mira a potenziare la medicina territoriale. Con un investimento di 83 milioni di euro, l’obiettivo è rafforzare l’assistenza sanitaria domiciliare e territoriale attraverso le Case della Comunità e i Presidi territoriali assistenziali.
Un Investimento Strategico per la Salute dei Cittadini
La Giunta regionale, guidata dal presidente Michele Emiliano, ha approvato la delibera che prevede l’allocazione di circa 26,6 milioni di euro dal bilancio autonomo della Regione, 32 milioni dal Pnrr e 24 milioni da risorse statali. Questo provvedimento rappresenta un passo avanti nel rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale e domiciliare, con l’obiettivo di garantire servizi più efficienti e vicini ai cittadini.
Il Ruolo dei Medici di Famiglia e del Personale Infermieristico
Con il nuovo accordo, i medici di famiglia saranno chiamati a garantire un numero minimo di ore di lavoro nelle nuove strutture pubbliche. Inoltre, è previsto un piano di assunzione di personale infermieristico per supportare i medici di medicina generale, migliorando così la risposta ai bisogni di salute della popolazione. Questo nuovo modello di assistenza primaria prevede che i medici non si limitino a seguire esclusivamente i propri assistiti, ma assumano un impegno orario strutturato a beneficio dell’intera comunità.
Impatto sulle Strutture Sanitarie e sui Pazienti
Il potenziamento dell’assistenza domiciliare, con un investimento di 12 milioni di euro, mira a garantire una migliore presa in carico dei pazienti a domicilio. Le Case della Comunità e i Presidi territoriali assistenziali giocheranno un ruolo cruciale in questo processo, facilitando l’accesso ai servizi sanitari e migliorando la qualità dell’assistenza.
Il presidente Emiliano ha dichiarato: «Puntiamo su un cambio di passo per la sanità pugliese, convinti che, con queste misure, avremo una sanità più vicina ai cittadini, efficiente e sostenibile». Questo approccio mira a rispondere alle esigenze di una popolazione in evoluzione, garantendo una maggiore efficienza nella gestione delle risorse e dei servizi sanitari sul territorio.
Le Nuove Regole dell’Accordo Integrativo Regionale
La Giunta ha fissato il termine del 15 maggio per la conclusione dei lavori del tavolo di negoziazione con le organizzazioni sindacali, per definire le nuove regole dell’Accordo integrativo regionale. Se tutto procederà senza intoppi, il nuovo modello entrerà in vigore dal primo giugno, segnando un’importante evoluzione nella gestione della sanità pugliese.
Nomine e Commissariamenti nelle Aziende Ospedaliere
In concomitanza con queste novità, la Giunta ha nominato i commissari straordinari di quattro aziende ospedaliere. Per la ASL BT, la commissaria sarà la direttrice generale uscente Tiziana Dimatteo; per la ASL Taranto e per l’Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari, i commissari saranno gli uscenti Gregorio Colacicco e Alessandro Delle Donne. Al Policlinico Riuniti di Foggia, torna Giuseppe Pasqualone, dimessosi dall’incarico di direttore generale nel novembre scorso.
Queste nomine sono state decise in seguito alla scadenza dei contratti dei direttori uscenti, ma è necessario del tempo per espletare le procedure che porteranno alla nomina dei nuovi direttori generali. Procedure avviate dalla giunta regionale lo scorso 17 marzo con l’approvazione degli avvisi pubblici.
Conclusioni: Un Futuro di Maggiore Accessibilità e Qualità
Il nuovo modello di assistenza sanitaria che si sta delineando in Puglia rappresenta un’opportunità unica per migliorare l’accesso ai servizi e la qualità dell’assistenza. Con un investimento significativo e un approccio innovativo, la Regione si prepara a rispondere in modo più efficace alle esigenze di salute dei cittadini, promuovendo una sanità più vicina e sostenibile.