Il Rinnovo del Protocollo per l’Economia Circolare in Puglia: Un’Opportunità per le Imprese Locali
Il 23 ottobre 2025, la Regione Puglia ha rinnovato il protocollo d’intesa con Unioncamere e l’Albo Gestori Ambientali, segnando un passo significativo verso la transizione sostenibile e l’economia circolare. Questo accordo, che potenzia il precedente protocollo triennale del 2022, si propone di supportare le imprese locali e gli enti pubblici nel passaggio da un’economia lineare a un modello circolare, fondato su riuso, innovazione e sostenibilità ambientale.
Un Modello Economico Sostenibile
Il nuovo protocollo è stato concepito per allinearsi con le normative nazionali ed europee riguardanti l’economia verde e la transizione ecologica. La Regione Puglia, attraverso il Tavolo regionale per l’Economia Circolare, continuerà a promuovere iniziative e attività di formazione per il sistema produttivo pugliese. Questo tavolo, istituito nel 2022, rappresenta un’importante piattaforma di confronto tecnico e operativo.
Il protocollo mira a costruire un modello economico pugliese più innovativo e competitivo, in linea con la Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile e gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Tra le azioni previste, si evidenziano:
- Sostegno alle imprese nella gestione dei sottoprodotti
- Promozione dell’eco-design
- Diffusione delle buone pratiche di simbiosi industriale
- Valorizzazione delle materie prime seconde
- Incentivo all’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti pubblici
Impatto sulle Imprese Locali
Il protocollo rappresenta un’opportunità concreta per le imprese pugliesi, in particolare per quelle operanti nei settori dell’agroalimentare, della moda e della meccanica. Ad esempio, aziende come Fiorucci e Divella possono beneficiare di queste iniziative per migliorare la gestione dei loro sottoprodotti, riducendo gli sprechi e aumentando la loro competitività sul mercato.
Inoltre, il settore della moda sostenibile sta guadagnando terreno in Puglia, con marchi emergenti che si concentrano su pratiche di produzione ecologiche. L’adozione di pratiche di eco-design non solo migliora l’immagine aziendale, ma può anche attrarre investimenti e clienti sempre più attenti alla sostenibilità.
Opportunità di Lavoro e Innovazione
Il protocollo non si limita a promuovere la sostenibilità ambientale; rappresenta anche un motore di creazione di posti di lavoro. La transizione verso un’economia circolare richiede competenze nuove e specializzate, creando opportunità di lavoro qualificato. Le aziende che investono in innovazione e sostenibilità possono beneficiare di bandi regionali e fondi europei, incentivando ulteriormente la crescita economica.
La Regione Puglia ha già avviato diversi bandi per finanziare progetti di innovazione e sostenibilità, rendendo più accessibili le risorse per le piccole e medie imprese (PMI). Questi bandi sono fondamentali per supportare le aziende nel loro percorso verso la transizione ecologica.
Il Ruolo della Ricerca e Collaborazione
Il rinnovo del protocollo sottolinea l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca. Il Tavolo regionale per l’Economia Circolare continuerà a essere un punto di riferimento per sviluppare sinergie e progetti innovativi. La Puglia si propone come un laboratorio di buone pratiche, in grado di attrarre l’attenzione di altre regioni e di diventare un modello da seguire.
In questo contesto, è fondamentale il coinvolgimento delle università e degli enti di ricerca, che possono fornire supporto tecnico e scientifico alle imprese. La creazione di nuove filiere circolari e l’ottimizzazione delle risorse rappresentano sfide che possono essere affrontate solo attraverso un approccio collaborativo.
Conclusioni
Il rinnovo del protocollo per l’economia circolare in Puglia è un passo strategico verso un futuro sostenibile. Le imprese locali hanno l’opportunità di innovare e crescere, contribuendo al contempo alla salvaguardia dell’ambiente. La Regione, attraverso questo accordo, si impegna a supportare le aziende nel loro percorso verso la sostenibilità, creando un ecosistema favorevole per la transizione ecologica.
In un momento in cui la competitività è fondamentale, la Puglia si propone come un punto di riferimento nazionale per l’economia circolare, dimostrando che è possibile coniugare sviluppo industriale e tutela ambientale. Le sfide sono molte, ma le opportunità sono altrettanto significative, e il futuro dell’economia pugliese appare sempre più verde e sostenibile.















