Analisi dell’Andamento Economico della Puglia nel 2025
Nella prima parte del 2025, l’economia pugliese ha mostrato segnali di debolezza, con l’unica eccezione rappresentata dalla performance della città di Bari.
Rallentamento Economico e Settori in Crisi
Il report della Banca d’Italia evidenzia un rallentamento in diversi settori industriali, con un impatto significativo sul comparto dei trasporti marittimi. Il porto di Brindisi, in particolare, ha registrato una flessione nei traffici, non solo a causa della diminuzione delle attività legate al carbone.
Secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER), il prodotto interno lordo (PIL) è aumentato dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, un dato inferiore rispetto alla media nazionale e del Mezzogiorno. Questo rallentamento è attribuibile alla debolezza della domanda interna, in particolare ai consumi finali, e a tensioni commerciali sui mercati internazionali.
Settori in Difficoltà
Il comparto dei mezzi di trasporto ha subito un calo significativo delle vendite all’estero, mentre il settore siderurgico, con particolare riferimento allo stabilimento di Acciaierie d’Italia a Taranto, ha mostrato dinamiche preoccupanti. Le richieste di ammortizzatori sociali sono elevate, specialmente nelle province di Taranto e Brindisi, dove l’occupazione è in calo.
Un Lato Positivo: Il Settore delle Costruzioni
Unica nota positiva è il settore delle costruzioni, che ha beneficiato dei finanziamenti del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Questo segmento ha visto un incremento grazie alle opere pubbliche, contribuendo a mitigare il quadro economico complessivo.
Il Settore Turistico: Un Raggio di Sole
Il settore turistico ha mostrato segni di ripresa. Secondo i dati dell’Agenzia regionale del turismo (Pugliapromozione), tra gennaio e agosto 2025 si è registrato un aumento del 10,4% delle presenze turistiche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I turisti stranieri hanno contribuito in modo significativo, con un incremento del 22,8% dei pernottamenti.
Tuttavia, la crescita delle presenze turistiche ha mostrato una certa stagionalità, con un indebolimento tra luglio e agosto, mesi cruciali per il turismo pugliese. Nonostante ciò, il traffico passeggeri negli aeroporti pugliesi è aumentato dell’8,4%, con il porto di Bari che ha gestito oltre i due terzi del totale dei passeggeri.
Il Sistema Portuale Pugliese
Secondo i dati delle Autorità di Sistema Portuale, nei primi otto mesi del 2025, le merci movimentate nei principali porti pugliesi sono aumentate del 4,7%. Questo incremento è stato compensato dalla crescita dei porti di Bari e Taranto, nonostante il calo nel porto di Brindisi.
In particolare, la movimentazione di container ha registrato un aumento del 24,5%, grazie all’attività nel porto di Bari. Anche il numero di crocieristi è aumentato del 15,2%, segnalando un interesse crescente per il turismo marittimo.
Prospettive Future e Necessità di Strategia
Il cluster marittimo/portuale di Brindisi deve affrontare una seria analisi per pianificare una ripresa. È fondamentale che gli operatori del settore collaborino per attrarre nuovi traffici e non si limitino a dichiarazioni ottimistiche. Il Mediterraneo sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di crescita delle compagnie di navigazione, e i porti pugliesi devono essere pronti a cogliere queste opportunità.
In conclusione, sebbene l’economia pugliese stia attraversando un periodo di difficoltà, ci sono segnali di ripresa in settori chiave come il turismo e le costruzioni. Tuttavia, è essenziale che le imprese locali e le istituzioni lavorino insieme per affrontare le sfide e sfruttare le opportunità che si presentano.
Abele Carruezzo












