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Ecosistema Urbano 2024: Lecce in testa alla Puglia, Foggia all’ultimo posto

La Sostenibilità Urbana in Puglia: Un Rapporto Allarmante

Il recente Rapporto annuale «Ecosistema Urbano» di Legambiente, in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, ha messo in luce un quadro preoccupante della sostenibilità urbana in Italia. Nel 2024, il punteggio medio dei 106 capoluoghi italiani è sceso al 54,24%, con un calo del -3,8% rispetto al 2022. Questo trend negativo è particolarmente evidente nelle città del Meridione, dove il divario con il Nord è sempre più marcato.

La Situazione in Puglia

Per la Puglia, i dati sono allarmanti. Le città pugliesi si posizionano in modo preoccupante nella classifica della sostenibilità: Lecce si trova al 53° posto, Bari al 76°, Brindisi al 79°, Taranto all’82° e Foggia al 91°. Questi risultati pongono interrogativi sulla qualità della vita e sulla salute ambientale dei cittadini pugliesi.

Le Criticità Ambientali

Il Rapporto evidenzia una riduzione delle infrastrutture per la ciclabilità, con una media di soli 10,39 metri equivalenti ogni 100 abitanti. Anche le isole pedonali e le zone a traffico limitato sono in calo, con rispettivamente 48,6 mq e 368,3 mq ogni 100 abitanti. Inoltre, il consumo di suolo è in aumento, con un incremento di +6,3 mq dal 2018 al 2023, un dato che preoccupa non solo per l’impatto ambientale, ma anche per la qualità della vita dei cittadini.

Le Voci degli Esperti

Le reazioni a questi dati non si sono fatte attendere. Lunetta Franco, presidente di Legambiente Taranto, ha definito la situazione come una “discesa agli inferi”: «Al sindaco chiederemo un confronto a partire dal dato vergognoso della raccolta differenziata, ferma al 23,1%, penultima in Italia, contro una media del 65,13%. Servono interventi su mobilità, verde urbano e consumo di suolo, oltre a un forte impulso alle energie rinnovabili».

In Basilicata, i dati non sono migliori. Antonio Lanorte, presidente di Legambiente Basilicata, ha sottolineato il costante arretramento dei capoluoghi lucani: «Matera scende dal 82° al 92° posto, Potenza dal 80° all’84°. I punteggi, rispettivamente 41,99% e 45,62%, rimangono ben al di sotto della media nazionale». Lanorte ha evidenziato come entrambe le città dovrebbero essere laboratori di rigenerazione urbana, ma risultano paralizzate da emergenze croniche.

La Necessità di Interventi Urgenti

Il Rapporto segnala una necessità urgente di interventi su aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. È fondamentale che le istituzioni pugliesi prendano coscienza della gravità della situazione e avviino politiche efficaci per migliorare la sostenibilità delle città. Solo così sarà possibile riportare i capoluoghi meridionali a standard di sostenibilità comparabili con quelli del Nord Italia.

In conclusione, il Rapporto di Legambiente non è solo un documento statistico, ma un appello alla responsabilità collettiva. La sostenibilità urbana non è solo una questione ambientale, ma un tema che tocca la vita quotidiana di ogni cittadino. È tempo di agire, per il bene delle generazioni future e per la qualità della vita di tutti noi.

Lo riporta lagazzettadelmezzogiorno.it.

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