Il Futuro della Sanità in Puglia: Le Richieste di Confcooperative Sanità
La sanità pugliese si trova di fronte a sfide significative, e le cooperative sanitarie della regione chiedono un patto vero con la politica regionale. Mauro Abate, Presidente di Confcooperative Sanità Puglia, e Raffaele Pio de Nittis, Vicepresidente Vicario, hanno presentato le istanze di questo importante settore, sottolineando la necessità di un coinvolgimento attivo nella definizione delle politiche sanitarie.
Un Settore Cruciale per l’Economia Regionale
Le cooperative sanitarie pugliesi non sono solo un elemento fondamentale per il welfare regionale, ma anche un motore economico che genera occupazione e inclusione. Con oltre 30 cooperative attive e un fatturato aggregato di oltre 100 milioni di euro, queste realtà impiegano circa 1.500 addetti e coinvolgono 1.400 soci. Tuttavia, per continuare a svolgere questo ruolo, è necessario un adeguamento delle tariffe e una regolamentazione chiara che superi l’attuale frammentazione normativa.
Le Richieste al Nuovo Governo Regionale
In vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre 2025, Confcooperative ha presentato una serie di richieste ai candidati presidenti della Regione Puglia. Tra queste, spiccano:
- Adeguamento delle tariffe per le strutture sociosanitarie.
- Creazione di un testo unico socio-sanitario per semplificare la legislazione.
- Miglioramento della qualità nei bandi pubblici, con l’eliminazione della logica del massimo ribasso.
- Un tavolo permanente di confronto tra cooperative e Pubblica Amministrazione.
Queste misure sono considerate fondamentali per garantire una pianificazione condivisa e un miglioramento dei servizi sanitari nella regione.
Il Ruolo della Pubblica Amministrazione
Confcooperative Sanità Puglia ha sottolineato l’importanza di un’alleanza virtuosa con la Pubblica Amministrazione. È essenziale che quest’ultima si impegni a adeguare le tariffe e a promuovere appalti in linea con il nuovo Codice degli Appalti. La creazione di un tavolo permanente di confronto rappresenterebbe un’opportunità preziosa per migliorare i servizi e garantire una maggiore qualità nell’assistenza sanitaria.
Principi di Sussidiarietà e Collaborazione
Il principio di sussidiarietà e l’amministrazione condivisa sono al centro delle richieste di Confcooperative. Secondo Abate e de Nittis, la coprogrammazione e la coprogettazione sono essenziali per affrontare le sfide della sanità territoriale. Le cooperative possono portare la loro specificità e conoscenza dei bisogni locali, mentre la Pubblica Amministrazione può fornire risorse e reputazione.
Impatto sui Pazienti e sui Professionisti
Le richieste avanzate da Confcooperative hanno un impatto diretto sui pazienti e sui professionisti della sanità. Un adeguamento delle tariffe e una maggiore qualità nei servizi possono tradursi in migliori condizioni di assistenza per i cittadini pugliesi. Inoltre, il rafforzamento delle cooperative sanitarie può contribuire a creare posti di lavoro e a garantire un futuro più sostenibile per il settore.
Conclusioni e Prospettive Future
Confcooperative Puglia si è dichiarata pronta a collaborare con la nuova Giunta e il nuovo Consiglio che si insedieranno dopo le elezioni. L’obiettivo è fornire contributi costruttivi al dibattito politico regionale, con un focus su sostenibilità, lavoro e futuro. La cooperazione tra le cooperative sanitarie e la Pubblica Amministrazione è vista come un passo fondamentale per il benessere della comunità pugliese.
In un momento cruciale per la sanità in Puglia, è essenziale che le istituzioni ascoltino le istanze delle cooperative e lavorino insieme per costruire un sistema sanitario più forte e inclusivo.

















