Malattie Rare in Puglia: La Miastenia Gravis e le Sfide del Sistema Sanitario

Le malattie rare, come la miastenia gravis, evidenziano le fragilità del sistema sanitario italiano, in particolare in Puglia. Con circa 17.000 pazienti in Italia, la miastenia gravis rappresenta un esempio emblematico delle difficoltà che i pazienti affrontano, tra cui ritardi diagnostici e disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure. Durante un recente evento a Roma, Ugo Cappellacci, presidente della Commissione XII Affari sociali, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni di pazienti per migliorare la qualità dell’assistenza.

La Complessità della Miastenia Gravis

Marco Rettore, presidente dell’Am-Associazione miastenia Odv, ha descritto la malattia come fortemente invalidante e fluttuante, con periodi di remissione e crisi devastanti che compromettono l’autonomia dei pazienti. Renato Mantegazza, primario emerito di Neuroimmunologia, ha evidenziato come la malattia impatti non solo la salute fisica, ma anche l’economia e la vita sociale dei pazienti e dei loro caregiver. La necessità di percorsi assistenziali uniformi e criteri valutativi adeguati è diventata urgente.

Innovazioni Terapeutiche e Sfide Regionali

Negli ultimi anni, la miastenia gravis ha beneficiato di una rivoluzione terapeutica, con l’introduzione di farmaci innovativi. Tuttavia, Lorenzo Maggi, direttore di Neuroimmunologia, ha avvertito che garantire una medicina personalizzata rimane complesso, specialmente al di fuori dei centri di riferimento. In Puglia, le associazioni locali, come quella di Lecce, stanno lavorando per definire percorsi assistenziali chiari, ma riconoscono che c’è ancora molto da fare.

Accesso alle Cure in Puglia

In Puglia, le associazioni di pazienti stanno collaborando con le ASL per migliorare l’accesso alle terapie. Antonia Occhilupo e Paolo Alboini hanno dichiarato che è fondamentale creare un registro nazionale dei pazienti per pianificare le risorse in modo efficace. La disomogeneità nell’accesso alle cure è un problema che colpisce anche altre regioni, come la Campania e la Sicilia, dove la presenza di pochi centri specializzati rende difficile l’accesso a terapie innovative.

Politiche Sanitarie e Impegni Futuri

Elena Murelli, della Commissione Affari sociali, ha sottolineato che, nonostante i progressi nella riforma di Aifa, i pazienti con malattie rare come la miastenia gravis non possono permettersi attese prolungate per l’accesso a terapie innovative. È essenziale semplificare i percorsi e garantire un accesso uniforme su tutto il territorio nazionale. La senatrice Daniela Sbrollini ha ribadito l’importanza di un coordinamento tra clinici, pazienti e istituzioni per tradurre le politiche sanitarie in azioni concrete.

Conclusioni

In Puglia, la situazione della miastenia gravis riflette le sfide più ampie del sistema sanitario italiano. È fondamentale che le istituzioni locali e regionali lavorino insieme per garantire che tutti i pazienti abbiano accesso a cure di qualità, indipendentemente dalla loro posizione geografica. Solo attraverso un impegno collettivo e una pianificazione strategica sarà possibile migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie rare.

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