Un Accogliente Rifugio per la Famiglia del Bosco: La Storia di Angelo Maci e la Cooperativa Due Palme
In un momento in cui la società sembra spesso dimenticare i valori fondamentali della comunità e della solidarietà, la storia di Angelo Maci, 82enne fondatore della cooperativa Due Palme di Cellino San Marco (Brindisi), emerge come un faro di speranza. La sua offerta di accoglienza per la ‘famiglia del bosco’ non è solo un gesto di generosità, ma un richiamo a un modo di vivere che affonda le radici nella tradizione contadina pugliese.
Un Ritorno al Passato
“Guardo quei bambini e penso ai miei pronipoti”, confida Maci, evocando ricordi della sua infanzia trascorsa in campagna. La sua voce, intrisa di un dolce accento salentino, si fa carica di emozione quando parla della famiglia che ha scelto di vivere in un contesto naturale, lontano dalle frenesie della vita moderna. “La semplicità dei genitori e la loro scelta umile di vita mi hanno fatto tornare indietro nel tempo”, aggiunge.
Un Rifugio nel Vigneto
La cooperativa Due Palme, attiva da 36 anni e composta da circa mille soci, ha deciso di aprire le porte della sua villa Neviera, un wine resort immerso nella bellezza di un vigneto e di un bosco. “Siamo pronti a ospitarli gratuitamente nell’antica casa del custode”, annuncia Maci, descrivendo un’abitazione dotata di cucina, bagno e camera da letto, non lontana da un parco giochi e dalle scuole di Cellino.
Un Esempio di Solidarietà
La decisione del consiglio di amministrazione della cooperativa di accogliere la famiglia del bosco è stata immediata. “Ci ha colpito l’umiltà della famiglia, la loro voglia di vivere nella natura come i nostri soci”, spiega Maci. Questo gesto non solo offre un rifugio a chi ne ha bisogno, ma rappresenta anche un’opportunità per i bambini di socializzare con i coetanei, creando un ambiente di crescita sano e stimolante.
Un Futuro di Speranza
“I bambini possono godere dell’aria pulita, del bosco e della compagnia di altri bambini”, continua Maci, sottolineando che non c’è un limite di tempo per la permanenza della famiglia. “Quanto vogliono, anche per sempre: non è un problema. Non si impoverisce la cantina per una piccola entità data in beneficenza”, afferma con convinzione.
Riflessioni sulla Comunità Pugliese
La storia di Angelo Maci e della cooperativa Due Palme è un esempio di come la comunità pugliese possa unirsi per affrontare le sfide sociali. In un periodo in cui le difficoltà economiche e sociali sembrano aumentare, iniziative come questa offrono un modello di solidarietà e accoglienza che può ispirare altre realtà locali. La Puglia, con la sua ricca tradizione agricola e la forte connessione con la natura, ha sempre avuto un legame speciale con la comunità e la famiglia.
Conclusioni
La generosità di Angelo Maci e della cooperativa Due Palme non è solo un gesto isolato, ma un richiamo a tutti noi per riscoprire il valore della comunità e dell’accoglienza. In un mondo che spesso sembra diviso, la storia di questa famiglia e di chi ha scelto di aiutarla ci ricorda che la vera ricchezza risiede nelle relazioni umane e nella capacità di prendersi cura gli uni degli altri. La Puglia, con le sue tradizioni e il suo spirito di solidarietà, ha molto da insegnare in questo senso.


















