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Fincantieri, firmato il protocollo sugli appalti: cosa prevede

Fincantieri e il Futuro dell’Indotto: Un’Analisi Economica per la Puglia

Recentemente, Fincantieri ha sottoscritto un protocollo con i sindacati Fim, Fiom e Uilm per la gestione degli appalti, un passo significativo per la regolamentazione del settore e la tutela dell’occupazione. Questo accordo non solo mira a garantire la continuità lavorativa, ma anche a valorizzare le competenze professionali all’interno di un indotto che coinvolge circa 2000 ditte in tutta Italia, molte delle quali localizzate in Puglia.

Cosa Prevede l’Accordo

Il protocollo stabilisce che Fincantieri non ricorrerà al subappalto a cascata, limitando le attività no core della costruzione navale. Questo è un passo cruciale per semplificare e ridurre nel tempo il ricorso a subappalti, favorendo invece rapporti di partenariato tra le ditte. L’obiettivo è garantire la continuità dei lavoratori e il mantenimento delle loro competenze.

Inoltre, sono previsti incontri preventivi con i rappresentanti dei lavoratori in caso di cambio appalto, per garantire la continuità dei contratti e il rispetto delle normative vigenti. Queste misure sono fondamentali per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire un ambiente di lavoro sicuro e regolare.

Monitoraggio e Sicurezza

Il protocollo prevede anche un sistema di monitoraggio a livello di cantiere e nazionale, con l’istituzione di una Commissione azienda-sindacato. Questa commissione avrà il compito di analizzare progetti e iniziative di miglioramento, con particolare attenzione alla salute e sicurezza dei lavoratori. Saranno implementati sistemi di rilevamento elettronico degli orari di lavoro e misure per garantire il rispetto delle 11 ore minime di stacco tra una giornata di lavoro e l’altra.

Queste iniziative si aggiungono a quelle già in atto, come i protocolli con la Guardia di Finanza e il Ministero degli Interni, per il controllo della regolarità contributiva e fiscale. L’accordo ha un’importanza particolare in vista della crescita delle capacità produttive di Fincantieri, con un carico di lavoro previsto di oltre 60 miliardi di euro e consegne fino al 2036.

Integrazione Sociale e Sviluppo Locale

Un capitolo specifico dell’accordo è dedicato all’integrazione sociale, che prevede azioni di sostegno per i lavoratori delle aziende d’appalto, per la maggior parte stranieri. Questo è un risultato significativo che responsabilizza i delegati RSU di Fim, Fiom e Uilm, i quali avranno un ruolo cruciale nel garantire il rispetto delle norme contrattuali e di legge.

Le istituzioni locali, in particolare quelle pugliesi, sono chiamate a supportare questa crescita industriale attraverso iniziative in campo infrastrutturale e sociale. La presenza di Fincantieri nei cantieri pugliesi rappresenta un’opportunità unica per il territorio, non solo in termini di occupazione, ma anche per lo sviluppo di un indotto che può beneficiare di investimenti e innovazioni.

Impatto Economico per la Puglia

Il settore della cantieristica navale è uno dei pilastri dell’economia pugliese, con distretti produttivi che si concentrano in aree come Monopoli e Taranto. La crescita di Fincantieri e l’implementazione di questo protocollo possono avere un impatto significativo sull’occupazione locale, contribuendo a ridurre il tasso di disoccupazione, che attualmente si attesta intorno al 10% nella regione.

Inoltre, l’accordo rappresenta un’opportunità per le piccole e medie imprese pugliesi di entrare nella filiera produttiva di Fincantieri, creando sinergie e opportunità di crescita. Le aziende locali possono beneficiare di bandi regionali e nazionali che incentivano l’innovazione e la formazione, elementi chiave per rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione.

Conclusioni

In sintesi, l’accordo tra Fincantieri e i sindacati rappresenta un passo avanti significativo per la regolamentazione del settore e la tutela dell’occupazione. Con un focus sull’integrazione sociale e sul monitoraggio delle condizioni di lavoro, si pongono le basi per un futuro più stabile e prospero per i lavoratori e le imprese locali. La Puglia ha l’opportunità di diventare un hub strategico per la cantieristica navale, contribuendo così a una crescita economica sostenibile e inclusiva.

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