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Gesù è una bambina nel presepe: la spiegazione di Don Vitaliano

Il Presepe di Don Vitaliano: Un Messaggio di Inclusione e Riflessione Sociale

Nel cuore della Campania, precisamente a Mercogliano, in provincia di Avellino, un’iniziativa di Don Vitaliano Della Sala ha catturato l’attenzione per il suo messaggio profondo e attuale. Quest’anno, nel suo presepe, Gesù è rappresentato come una bambina, un gesto simbolico che invita a riflettere sulle ingiustizie sociali e sulle difficoltà che molti affrontano quotidianamente.

Un Presepe che Parla di Oggi

Don Vitaliano, noto per le sue posizioni vicine ai movimenti no global, ha spiegato la sua scelta in un post pubblicato la notte di Natale. Ricollegandosi alla tradizione di San Francesco d’Assisi, che nel 1223 creò il primo presepe a Greccio, il sacerdote sottolinea come il presepe debba parlare della realtà contemporanea. “Il Presepe deve raccontare la povertà e le ingiustizie del nostro tempo”, afferma, evidenziando come la rappresentazione della Natività debba riflettere le sfide attuali, come la guerra e la migrazione.

Un Messaggio di Inclusione

La scelta di rappresentare Gesù come una bambina non è casuale. Don Vitaliano spiega che questa decisione è un modo per mettere in luce le sofferenze delle donne e dei più vulnerabili. “Oggi come nascerebbe Gesù?”, si chiede il sacerdote, immaginando un contesto in cui il Bambino diventa simbolo di tutte le persone in difficoltà: dai migranti ai diseredati, dai malati di mente ai senza tetto.

Questa visione inclusiva si estende anche a questioni di genere. Don Vitaliano invita a riflettere sul ruolo delle donne nella Chiesa, sottolineando che la nascita di Gesù come bambina rappresenta una sfida ai pregiudizi e alle discriminazioni di genere. “Nasci anche donna, come quelle maltrattate, vendute, violentate”, scrive, richiamando l’attenzione su una realtà che spesso viene ignorata.

Un Riflessione per la Comunità Pugliese

Per i cittadini pugliesi, questo messaggio assume un significato particolare. La Puglia, con le sue sfide sociali e culturali, può trarre insegnamento da questa iniziativa. Le province pugliesi, come Bari e Foggia, hanno visto un aumento dei flussi migratori e delle difficoltà economiche, rendendo il messaggio di Don Vitaliano ancora più rilevante. La rappresentazione di Gesù come una bambina invita a riflettere su come la comunità possa essere più accogliente e solidale nei confronti di chi vive ai margini.

Il Presepe come Strumento di Cambiamento

Don Vitaliano conclude il suo messaggio sottolineando che il presepe deve entrare nella vita e la vita nel presepe. “Presepe significa mangiatoia: mangiatoia di cartoni e giornali dove dormono i poveri”, afferma, richiamando l’attenzione sulla necessità di un cambiamento sociale. Questo invito a riflettere sulla condizione dei più deboli è un richiamo a tutti noi, affinché possiamo contribuire a costruire una società più giusta e inclusiva.

Conclusione

In un periodo in cui il Natale è spesso associato a consumismo e superficialità, l’iniziativa di Don Vitaliano rappresenta un faro di speranza e di riflessione. La sua scelta di rappresentare Gesù come una bambina non è solo un atto simbolico, ma un invito a ripensare le nostre priorità e a lavorare per un mondo migliore. La comunità pugliese, e non solo, è chiamata a raccogliere questo messaggio e a tradurlo in azioni concrete, per garantire che nessuno venga lasciato indietro.

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