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Giornata della Memoria: bandiere a mezz’asta sul palazzo della presidenza della Regione Puglia. Decaro: va praticata ogni giorno.

Riflessione sulla Giornata della Memoria in Puglia

La Giornata della Memoria, celebrata ogni anno il 27 gennaio, rappresenta un momento cruciale per riflettere sulle atrocità dell’Olocausto e per rinnovare l’impegno contro ogni forma di odio e discriminazione. In Puglia, questa giornata assume un significato particolare, non solo per il ricordo delle vittime, ma anche per il richiamo alla memoria collettiva e alla responsabilità sociale.

Memoria e Resistenza: Le Parole dei Leader Pugliesi

Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha sottolineato che «la memoria è una forma di resistenza contro ogni rigurgito di violenza, odio, indifferenza». Queste parole risuonano forti in un contesto storico in cui il rischio di ripetere gli errori del passato è sempre presente. La memoria, quindi, non è solo un esercizio di commemorazione, ma un impegno quotidiano per costruire una società più giusta e accogliente.

La Giornata della Memoria diventa così un’opportunità per riflettere su come le scelte quotidiane possano contribuire a un futuro migliore. L’assessora regionale alla Cultura, Silvia Miglietta, ha richiamato l’importanza di tenere a mente i valori di pace e solidarietà, fondamentali per la costruzione dell’Europa post-bellica.

Tradizioni Locali e Memoria

In Puglia, il ricordo delle vittime dell’Olocausto è spesso intrecciato con le tradizioni locali. Le cerimonie commemorative, come quelle tenutesi a Bari, Taranto e Foggia, non solo onorano le vittime, ma servono anche a educare le nuove generazioni. A Bari, il sindaco Vito Leccese ha ricordato figure storiche come Filippo D’Agostino e Giuseppe Zannini, antifascisti pugliesi che hanno pagato il prezzo più alto per la loro resistenza.

Queste commemorazioni sono spesso accompagnate da eventi culturali, come mostre fotografiche e concerti, che coinvolgono le scuole e le università locali. Ad esempio, l’Università di Foggia ha ospitato la mostra «L’arte della memoria. Mai più. Fiamme e Fuoco», un’iniziativa che mira a promuovere la riflessione critica e la consapevolezza civile tra i giovani.

Il Ruolo degli Artisti e dei Beni Culturali

La Puglia è ricca di beni culturali e artisti che contribuiscono a mantenere viva la memoria storica. Le opere d’arte, i monumenti e i musei pugliesi non solo raccontano la storia della regione, ma fungono anche da spazi di riflessione e dialogo. L’arte diventa così un potente strumento per affrontare temi complessi come l’odio e la discriminazione.

Artisti locali, come Arkadiusz Sdek e Antonio Russo Galante, utilizzano la loro creatività per sensibilizzare il pubblico su questioni di rilevanza sociale. Le loro opere, esposte in contesti pubblici, invitano alla riflessione e alla discussione, rendendo la memoria un tema accessibile a tutti.

Un Impegno Collettivo per il Futuro

La Giornata della Memoria in Puglia non è solo un momento di commemorazione, ma un impegno collettivo per costruire una società più inclusiva. Il garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, ha richiamato l’attenzione sulla persecuzione delle persone con disabilità durante l’Olocausto, sottolineando che la memoria deve tradursi in azioni concrete per garantire i diritti di tutti.

In un’epoca in cui l’indifferenza e il razzismo sembrano riemergere, è fondamentale che la memoria diventi un presidio quotidiano della democrazia e della libertà. Le parole del prefetto di Taranto, Ernesto Liguori, risuonano come un monito: «Il Giorno della Memoria richiama tutti a rifiutare ogni forma di razzismo, antisemitismo e sopraffazione».

Conclusione: La Memoria come Strumento di Cambiamento

In conclusione, la Giornata della Memoria in Puglia rappresenta un’importante occasione per riflettere sulle lezioni del passato e per rinnovare l’impegno verso un futuro di pace e inclusione. La memoria non deve essere un mero esercizio retorico, ma un impegno attivo per costruire una società più giusta. Attraverso la cultura, l’arte e l’educazione, possiamo trasformare il ricordo in azione, affinché le atrocità del passato non si ripetano mai più.

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