Il Prezzo del Grano Duro in Puglia: Un’Analisi Economica delle Sfide Attuali
Negli ultimi giorni, i prezzi del grano duro in Puglia hanno subito un drastico calo, scendendo al di sotto dei costi di produzione. Secondo i dati forniti da Ismea, i costi medi di produzione si attestano tra i 318 e i 334 euro alla tonnellata, mentre le quotazioni attuali si aggirano intorno ai 280 euro per il frumento duro fino e 270 euro per il frumento duro buono mercantile. Questa situazione ha spinto Cia Puglia a lanciare un’iniziativa per garantire prezzi più equi e trasparenti per i produttori locali.
Il Ruolo di Cia Puglia e Coldiretti
Il direttore di Cia Levante Bari Bat, Giuseppe Creanza, ha espresso il suo voto contrario alla fissazione delle quotazioni, sottolineando che i prezzi attuali non coprono nemmeno i costi di produzione. La Cia ha già presentato una denuncia all’Icqrf contro le pratiche sleali che hanno portato a questa situazione. Gennaro Sicolo, presidente di Cia Puglia, ha evidenziato come, dal 2022, il prezzo del grano duro sia diminuito del 44%, mentre i costi per i consumatori di pasta e pane sono aumentati rispettivamente del 23% e del 30%.
In risposta a queste sfide, Coldiretti Puglia ha organizzato un convegno alla Fiera del Levante per discutere dei contratti di filiera, un’iniziativa che mira a rafforzare la trasparenza e la sostenibilità della filiera cerealicola pugliese. Questo incontro rappresenta un’importante opportunità per mettere in contatto produttori, industria e distribuzione, al fine di garantire una maggiore redditività per i produttori e qualità per i consumatori.
Analisi dei Costi di Produzione
Secondo i dati di Ismea, i costi medi per ettaro nella realtà meridionale si attestano a circa 1.170,30 euro, con rese per ettaro di 3,5 tonnellate, portando a un costo medio di produzione di 334,28 euro per tonnellata di grano duro. Questo squilibrio tra i costi di produzione e i prezzi di vendita ha messo in crisi i produttori pugliesi, che si trovano a dover affrontare una situazione insostenibile.
La Cia ha sottolineato che è fondamentale garantire un giusto compenso ai produttori, non solo per la loro sostenibilità economica, ma anche per la qualità del prodotto finale. La richiesta di un intervento da parte del Governo nazionale e dell’Unione Europea è diventata sempre più urgente, con l’obiettivo di tutelare la filiera e garantire la qualità del grano italiano.
Iniziative per il Futuro
Il convegno di Coldiretti rappresenta un passo importante verso la costruzione di un modello di filiera più forte e innovativo. Durante l’evento, si discuterà della possibilità di sottoscrivere un protocollo per la sperimentazione delle colture cerealicole, in collaborazione con la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi di Gravina. Questo progetto mira a promuovere la ricerca e l’innovazione, valorizzando le varietà più adatte ai territori pugliesi.
Inoltre, la Cia invita i consumatori a scegliere pasta e prodotti realizzati al 100% con grano italiano, per sostenere i produttori locali e garantire la qualità del cibo. La consapevolezza dei consumatori può giocare un ruolo cruciale nel rilancio della filiera cerealicola pugliese.
Conclusioni
La situazione attuale del mercato del grano duro in Puglia evidenzia un squilibrio preoccupante tra i costi di produzione e i prezzi di vendita. Le iniziative di Cia Puglia e Coldiretti rappresentano tentativi significativi di affrontare queste sfide e di garantire un futuro sostenibile per i produttori locali. È fondamentale che tutti gli attori della filiera lavorino insieme per costruire un sistema più equo e trasparente, in grado di valorizzare il grano duro pugliese e di garantire la qualità dei prodotti per i consumatori.

















