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Guardia di Finanza in Puglia: sindacati richiedono mezzi blindati e maggiore formazione

La Sicurezza dei Militari della Guardia di Finanza in Puglia: Una Situazione Critica

Una mobilitazione congiunta ha messo in luce le carenze non più tollerabili nella protezione del personale della Guardia di Finanza in Puglia. Le segreterie regionali e interregionali di quattro sigle sindacali (Usif, Sinafi, Silf e Siaf) hanno inviato una nota ufficiale al Comando Regionale Puglia, richiedendo un intervento immediato a tutela dei militari impegnati in servizi operativi.

Un Contesto di Crescente Pericolo

La richiesta dei sindacati nasce da un’analisi preoccupante del territorio pugliese. Recenti episodi di cronaca, come il violento assalto a un portavalori nel brindisino, evidenziano un quadro di minaccia “elevato e pienamente prevedibile”. Secondo le organizzazioni dei lavoratori, l’Amministrazione è giuridicamente obbligata, in base all’art. 2087 del Codice Civile e al Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008), ad adottare ogni misura necessaria per garantire l’incolumità dei propri dipendenti.

Il Problema dei Mezzi e del Personale

Il fulcro della protesta riguarda il parco automezzi. In diverse realtà pugliesi, i servizi di “tutela del territorio pesante” vengono ancora svolti con vetture ordinarie non protette, invece di utilizzare mezzi blindati specificamente allestiti per l’alto rischio. Questa situazione non solo mette a repentaglio la sicurezza dei militari, ma aumenta anche il rischio per la comunità.

A questa carenza materiale si aggiunge un problema di organico: il numero di militari abilitati alla guida di queste autovetture operative è giudicato insufficiente. Questa scarsità di personale formato impedisce una pianificazione efficiente dei turni e costringe i Reparti a ricorrere a mezzi non idonei, aumentando esponenzialmente il rischio per le pattuglie in strada.

Le Richieste dei Sindacati

I rappresentanti sindacali, tra cui Angelo Delcuratolo (Usif), Paolo Malerba (Sinafi), Antonio Todisco (Silf) e Francesco Solitario (Siaf), sono stati chiari: l’Amministrazione non può giustificarsi invocando mancanze organizzative o materiali per offrire livelli di protezione inferiori a quelli richiesti dalla legge. Le quattro sigle chiedono ufficialmente:

  • l’impiego prioritario e sistematico di mezzi blindati nei servizi a rischio;
  • un incremento del parco mezzi protetti in dotazione ai reparti pugliesi;
  • un piano straordinario per aumentare il numero di conducenti abilitati;
  • l’adozione di prassi operative uniformi su tutto il territorio regionale.

Un Appello alla Sensibilità del Comando Regionale

“Confidiamo nella sensibilità del Comando Regionale“, concludono i segretari, auspicando che le direttive vigenti sulla sicurezza vengano finalmente applicate in modo rigoroso. È fondamentale evitare che la carenza di mezzi si trasformi in una tragedia annunciata.

Implicazioni per la Comunità Pugliese

Questa situazione non riguarda solo i militari, ma ha ripercussioni dirette sulla sicurezza dei cittadini pugliesi. La mancanza di mezzi adeguati e di personale formato può compromettere l’efficacia delle operazioni di sicurezza, aumentando il rischio di incidenti e crimini. La comunità pugliese deve essere consapevole di queste problematiche e sostenere le richieste dei sindacati per garantire una protezione adeguata a chi lavora per la sicurezza di tutti.

In un contesto in cui la criminalità organizzata e i reati violenti sono in aumento, è essenziale che le istituzioni rispondano con prontezza e responsabilità. La sicurezza dei militari della Guardia di Finanza è un tema che deve essere affrontato con urgenza, per il bene della comunità e per la salvaguardia della legalità in Puglia.

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