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Hohenstaufen: il fantasy made in Puglia ispirato a Federico II. «Giocando con quiz e falchi, ci addentriamo nel mistero di Castel del Monte»

Il Gioco della Cultura: Hohenstaufen e il Patrimonio Pugliese

La Puglia, terra di storia e cultura, si arricchisce di un nuovo strumento di divulgazione culturale: l’app “Hohenstaufen – The Game”, creata dalla ricercatrice pugliese Fiorella Custodero. Questo progetto innovativo non solo celebra il patrimonio culturale della regione, ma cerca anche di coinvolgere le nuove generazioni attraverso un linguaggio digitale accattivante.

Un’Idea che Nasce dalla Passione

Fiorella Custodero, originaria di Polignano a Mare, ha sempre avuto un legame profondo con la sua terra. La sua passione per i videogiochi e i manga si unisce a un solido background accademico in beni culturali e storia dell’arte. L’idea di unire il gioco alla cultura è emersa dalla sua ricerca di dottorato, culminando nella creazione di un’app che permette di esplorare il Castel del Monte e il patrimonio culturale di Andria in modo interattivo.

Castel del Monte: Un Simbolo di Identità

Il castello, patrimonio dell’UNESCO, è al centro del gioco. Custodero spiega che la scelta di Castel del Monte non è casuale: “Ho sempre avuto un legame emotivo con il castello”, afferma. La figura di Federico II e la forma unica del castello offrono un immaginario potente, ma l’obiettivo è superare le narrazioni esoteriche per riportare il castello a una dimensione storica e scientifica.

Un Gioco per Tutti

Il target principale dell’app è la generazione Z, ma l’intento è di coinvolgere tutti. “Ho scelto lo smartphone perché è uno strumento democratico”, dice Custodero. L’app è progettata per portare la ricerca al di fuori dei contesti istituzionali, rendendo la cultura accessibile a tutti.

Come Funziona Hohenstaufen?

Il gioco si sviluppa in due fasi: una fase remota, in cui gli utenti addestrano un falco attraverso quiz basati su fonti storiche, e una fase di realtà aumentata che invita a esplorare fisicamente Andria e Castel del Monte. Completando i livelli, i giocatori possono ottenere un attestato personalizzabile di membro della “Confraternita del falco”.

Un’Innovazione Culturale

Ciò che distingue Hohenstaufen dai classici videogiochi è la possibilità per l’utente di diventare il protagonista della propria storia, assumendo una responsabilità diretta nella tutela del patrimonio culturale. “L’utente deve proteggere la memoria del passato da ciò che chiamo ‘l’esercito dell’oblio'”, spiega Custodero.

Un Futuro Promettente

L’app è già disponibile e ha ricevuto riscontri positivi. Custodero ha in mente di espandere il progetto, esplorando altre forme artistiche e continuando a utilizzare il linguaggio del gaming per parlare alle nuove generazioni. “Se riusciamo a far sentire i giovani protagonisti della tutela del patrimonio, abbiamo vinto tutti”, conclude.

Conclusione: Un Ponte tra Passato e Futuro

Il progetto di Fiorella Custodero rappresenta un esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata per valorizzare il patrimonio culturale pugliese. Attraverso Hohenstaufen, la cultura diventa un gioco, un modo per esplorare e riscoprire le radici della propria identità. In un’epoca in cui il digitale è parte integrante della vita quotidiana, iniziative come questa possono davvero fare la differenza, creando un ponte tra passato e futuro.

In un mondo in cui la cultura rischia di essere dimenticata, Hohenstaufen si propone come un faro di innovazione e partecipazione, invitando tutti a scoprire e proteggere il patrimonio che ci appartiene.

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