La Precarietà del Lavoro in Puglia: Un’Analisi della Situazione Attuale
Il mercato del lavoro in Puglia continua a mostrare segni preoccupanti di precarietà e instabilità. I dati del 2024, pubblicati sulla piattaforma Labour Market Intelligence di Sviluppo Lavoro Italia, rivelano un aumento significativo dei rapporti di lavoro attivati, ma con un incremento marginale delle persone coinvolte. Questo scenario suggerisce che i contratti di lavoro stanno diventando sempre più fragili e temporanei.
Un Aumento Illusorio
Nel 2024, i rapporti di lavoro attivati in Puglia sono aumentati di 27.000 unità rispetto all’anno precedente, raggiungendo un totale di 1.179.617 attivazioni. Tuttavia, il numero di persone coinvolte è cresciuto solo di 2.500 unità, il che implica che ogni lavoratore ha in media più di due contratti attivi nell’anno. Questo dato mette in evidenza una tendenza alla precarizzazione del lavoro, con una media di contratti per lavoratore che è salita da 2,06 a 2,10.
Le Criticità del Mercato del Lavoro
La segretaria generale della Cgil, Gigia Bucci, ha sottolineato come le criticità denunciate siano confermate dai dati. La qualità del lavoro è in declino, con un’alta intermittenza e una prevalenza di contratti part-time. I settori che offrono maggiori opportunità di lavoro, come il commercio e i servizi di ristorazione, sono caratterizzati da salari bassi e scarse prospettive di crescita.
Un Eccesso di Mobilità
Un altro dato allarmante è il numero crescente di persone che abbandonano la Puglia in cerca di opportunità migliori. Dal 2015, la regione ha registrato una media annua di oltre 24.000 cancellazioni per trasferimento verso altre regioni e 1.600 verso l’estero. Questo fenomeno è alimentato dalla ricerca di salari dignitosi e di opportunità che permettano di utilizzare le competenze acquisite.
Disparità di Genere e Giovani in Difficoltà
Il mercato del lavoro pugliese presenta anche barriere di genere, con solo il 40% delle attivazioni che interessa le donne. Per i giovani, la situazione è altrettanto critica: il 38% delle attivazioni riguarda gli under 35, ma la maggior parte di questi contratti è a termine e nei settori meno qualificati. Le assunzioni a tempo indeterminato rappresentano solo il 6,8% del totale, un dato in calo rispetto all’anno precedente.
Il Ruolo delle Istituzioni
La Cgil ha messo in evidenza come la precarietà del lavoro sia un ostacolo alla crescita economica della regione. Nonostante le imprese aumentino la loro redditività, i salari continuano a diminuire, creando un divario sempre più ampio tra i profitti aziendali e il potere d’acquisto dei lavoratori. Bucci ha esortato le istituzioni a investire in lavoro qualificato e a sostenere il manifatturiero, affrontando le crisi produttive.
Prospettive Future
In vista delle prossime elezioni regionali, la Cgil sta preparando una piattaforma di proposte per affrontare le criticità sociali ed economiche che affliggono la Puglia. È fondamentale che le forze politiche si impegnino a discutere di queste problematiche e a trovare soluzioni concrete per migliorare la qualità del lavoro e le condizioni di vita dei cittadini pugliesi.
In conclusione, la situazione del mercato del lavoro in Puglia richiede un’attenzione urgente e un intervento deciso da parte delle istituzioni. La precarietà e la mancanza di opportunità dignitose non possono continuare a essere la norma. È tempo di agire per garantire un futuro migliore per tutti i lavoratori pugliesi.