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Tragico incidente sul lavoro in cantiere: un uomo di 41 anni perde la vita

Tragedia sul lavoro: un incidente mortale colpisce una famiglia pugliese

Un tragico incidente sul lavoro ha scosso la comunità pugliese e torinese. Il 18 ottobre, Andy Mwachoko, un uomo di 42 anni originario della Nigeria, ha perso la vita mentre lavorava in un cantiere a Torino Esposizioni. Mwachoko, padre di tre figli e residente in Puglia, era impiegato presso la ditta Cobar di Altamura, che si occupa dei lavori in corso. Questo evento non solo segna una perdita per la sua famiglia, ma solleva anche interrogativi sulla sicurezza nei cantieri e sull’importanza della protezione dei lavoratori.

Cosa è successo

Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto intorno alle 8 del mattino, quando alcuni tondini d’acciaio si sono sganciati da una gru, colpendo Mwachoko. I soccorritori del 118 sono intervenuti prontamente, ma nonostante le manovre di rianimazione, non sono riusciti a salvarlo. La polizia scientifica e i tecnici dello Spresal sono stati chiamati per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, un passaggio fondamentale per comprendere le cause e prevenire futuri eventi simili.

Il commento dell’azienda e del sindaco

La ditta Cobar ha rilasciato una dichiarazione in cui sottolinea che Mwachoko stava utilizzando tutti i dispositivi di protezione previsti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro. Tuttavia, questo non ha evitato la tragedia. “Dalle prime ricostruzioni, parrebbe che durante lo svolgimento di ordinarie procedure di lavoro si sia trovato accidentalmente sulla traiettoria di un supporto di un carico di materiali che ha improvvisamente ceduto, colpendolo direttamente”, hanno dichiarato i vertici dell’azienda.

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia della vittima, definendo la giornata “drammatica” e sottolineando l’importanza di affrontare la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro. “È un momento molto complicato per Torino”, ha aggiunto, evidenziando la necessità di una riflessione collettiva su come garantire la sicurezza dei lavoratori.

Il cantiere e il contesto pugliese

Il cantiere in cui è avvenuto l’incidente è parte di un progetto più ampio che prevede la realizzazione della nuova Biblioteca Civica Centrale e la riqualificazione del Teatro Nuovo, con un investimento totale di 166 milioni di euro, finanziato dal Pnrr. I lavori, iniziati nel 2023, dovrebbero concludersi entro la fine del 2026.

Per i cittadini pugliesi, la notizia di un incidente mortale che coinvolge un lavoratore della propria regione è particolarmente toccante. La ditta Cobar, con sede ad Altamura, è un esempio di come le aziende pugliesi siano coinvolte in progetti significativi anche al di fuori della propria regione. Tuttavia, questo incidente mette in luce la necessità di garantire che i lavoratori siano protetti e che le normative sulla sicurezza siano rigorosamente rispettate.

Riflessioni sulla sicurezza sul lavoro

Questo tragico evento riporta alla luce il tema della sicurezza sul lavoro, un argomento di grande rilevanza non solo a Torino, ma anche in Puglia. Negli ultimi anni, la regione ha visto un aumento degli investimenti in infrastrutture e cantieri, ma è fondamentale che questi progressi non avvengano a scapito della sicurezza dei lavoratori.

In Puglia, episodi simili hanno già sollevato preoccupazioni. È essenziale che le istituzioni locali, insieme alle aziende, lavorino per implementare misure di sicurezza più efficaci e per garantire che ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo. La formazione e la sensibilizzazione sulla sicurezza devono diventare una priorità, affinché tragedie come quella di Andy Mwachoko non si ripetano.

Conclusione

La morte di Andy Mwachoko è una perdita incommensurabile per la sua famiglia e per la comunità pugliese. Questo incidente deve servire da monito per tutti noi: la sicurezza sul lavoro non è solo una questione di normative, ma una responsabilità collettiva. È fondamentale che ogni lavoratore, indipendentemente dalla sua origine, possa lavorare in un ambiente sicuro e protetto. Solo così potremo onorare la memoria di chi ha perso la vita in circostanze tragiche e garantire un futuro migliore per le generazioni a venire.

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